ALDO BUZZI – Andata & Ritorno – viaggi a Djakarta Gorgonzola Lambrate Londra Como Baggio Vienna Leichlingen Springs Brunate

0
Aldo Buzzi nasce a Como, in via Garovaglio, il 10 agosto 1910, da Paolo Buzzi, chimico originario di Sondrio, e Käthe ("Ketty") Müller, una pittrice tedesca naturalizzata italiana. A Como rimane fino a sei anni: poi, per seguire il padre nei suoi spostamenti di lavoro, la famiglia si trasferisce prima a Sondrio e poi a Cernobbio, sebbene Buzzi prosegua gli studi ginnasiali nella città natale ("Andavo a Como la mattina col tram", ricorderà molti anni più tardi, ne La Lattuga di Boston). "Alla fine delle sue peregrinazioni papà si prese un laboratorio in una vecchia via del centro di Milano", racconta ancora Buzzi: proprio a Milano egli termina gli studi, laureandosi in Architettura al Politecnico nel 1938. In questi anni, Buzzi viene in contatto con personalità della letteratura e del design (Leonardo Sinisgalli, Bruno Munari) e stringe amicizia con due studenti che di lì a qualche anno avranno un certo peso nella cultura (non solo italiana) del dopoguerra: il milanese Alberto Lattuada (che con i fratelli Gianni e Luigi Comencini fonderà la Cineteca Italiana di Milano) e l'esule ebreo romeno Saul Steinberg (in seguito celeberrimo cartoonist). Proprio l'amicizia con Lattuada lo porterà ad avvicinarsi al cinema. (Wikipedia)

ALDO BUZZI

“Andata & Ritorno – viaggi a Djakarta Gorgonzola Lambrate Londra Como Baggio Vienna Leichlingen Springs Brunate”

All’insegna del pesce d’oro – MCMLXXXIV

Con un disegno di Saul Steinberg

 

Scheiwiller è stato uno di quegli editori ormai scomparsi che avevano a cuore, prima ancora che il Mercato e le sue stringenti regole di marketing, prima ancora che le vendite e le classifiche, la cultura, intesa come patrimonio di tutti, come insegnamento del bello e, soprattutto, come apertura e curiosità. Un editore curioso, solo un editore curioso ed entusiasta, poteva pubblicare un libro come questo. Ma Scheiwiller non era estraneo a simili scelte. “All’insegna del pesce d’oro” collezionava al suo interno una varietà di Autori sconosciuti ai più, di testi eccellenti e di grande valore, sorta di fiumiciattolo che scorreva, silenzioso, nascosto, ai margini del grande, tronfio fiume della cultura strombazzata.

Cosa accomunano Djakarta e Brunate, Lambrate e Leichlingen?

Il viaggiare. Il viaggio.

Qui Aldo Buzzi vuole quasi prenderci garbatamente in giro. Mette sullo stesso piano una località (apparentemente) squallida, ormai inglobata in Milano, come Lambrate, e Londra, per poi correre oltre sino all’estremo Oriente, e tornare a Brunate, paesino sul Lago di Como. Perché? Difficile entrare nella mente di uno scrittore. Quello che mi viene da ipotizzare, è che Aldo Buzzi non fosse mosso da cosmopolitismo, ma piuttosto dal suo contrario: se Lambrate vale Djakarta, tanto vale restare a Lambrate e, al limite, salire sul metrò, andare a Gorgonzola, mangiare una fetta dell’omonimo formaggio, apprendere però che la patria del Gorgonzola è Novara, e tornare a casa. E mettersi a scrivere un bellissimo elzeviro, nel quale ironizzare e strologare su svariati argomenti, anche scabrosi, tra arte culinaria e storiografia.

Il viaggio non ha a cuore la meta, ma il viaggiare.

E lo scrivere?

Ingenuo lo scrittore che pensi alla trama.

 

©, 2010

 

questa pagina contiene alcuni collegamenti esterni il cui contenuto informazioneecultura.it ha verificato solo al momento del loro inserimento; informazioneecultura.it non garantisce in alcun modo sulla qualità di tali collegamenti, qualora il loro contenuto fosse modificato in seguito.

Please follow and like us:
error0

Leggi o lascia un commento (i commenti potrebbero contenere alcuni collegamenti esterni il cui contenuto informazioneecultura.it ha verificato solo al momento del loro inserimento; informazioneecultura.it non garantisce in alcun modo sulla qualità di tali collegamenti, qualora il loro contenuto fosse modificato in seguito)

Commenta
Inserisci il tuo nome