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"Fondare biblioteche, è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire." Marguerite Yourcenar
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Le letture di un alpinista

Andare in montagna è atto di cultura e solo secondariamente sportivo. Conoscere la cultura alpina fa parte della preparazione dell’alpinista. Rispettare la montagna e la natura che la abita. Una adeguata preparazione fisica e approfondite conoscenze teoriche abbassano i fattori di rischio in montagna. Mettere a rischio la propria vita significa mettere a rischio anche la vita del compagno di cordata e dei soccorritori.

Andrea Di Cesare ha svolto una intensa attività alpinistica negli anni ’80 del secolo scorso, soprattutto nel settore Masino – Bregaglia – Disgrazia, compiendo – con Dante Porta – la prima ripetizione dopo 50 anni dalla sua apertura della Via Giovanoli al Pizzo Balzetto. Specializzatosi nella progressione su granito, non ha tuttavia tralasciato le arrampicate su calcare, soprattutto nei mesi invernali nelle pareti della Grigna o del Medale, attorno a Lecco. Non pratica più l’alpinismo da molti anni, ma lo continua a ricordare, soprattutto nei suoi scritti. Rilegge spesso l’incipit de “I promessi Sposi”, per assaporare ancora i cieli sopra i monti che amava. Amante della fotografia, ha compiuto molti scatti in parete, con una vecchia macchina analogica.