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GENESI DELLA RETE

di Andrea Di Cesare

Per quali motivi è nata la Rete? Per quali motivi si è espansa, e linguaggi come l’html sono tramontati?

Siamo certi che la Rete di oggi sia l’espressione degli intenti per cui essa è nata?

L’espressione che ha assunto oggi, non è forse un tradimento degli ideali delle origini?

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Non siamo qui – così fiduciosi e ingenui – pronti a credere che non vi fosse un piano pre-stabilito.

Che non vi fossero Forze Occulte e Sovversive pronte ad intervenire, a calare sulla preda, non appena essa fosse diventata interessante, e di facile cattura.

Il piano si prospettò molto interessante, da quando fu lanciato il World Wide Web. Ma siamo anche portati a credere che, già prima della nascita del WWW, il piano di sfruttamento di quella entità (la Rete Globale) ancora in via di sviluppo, vedesse in lontananza gli esiti finali cui la Rete sarebbe giunta, premeditando le varie TAPPE a cui – i pianificatori del Nuovo Ordine Mondiale – dovevano per forza sottoporre la Rete, e tutti i suoi ignari – inconsapevoli ed entusiasti, fra i quali il sottoscritto – operatori dell’html.

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Da quella che era nelle Origini, la Rete si è progressivamente trasformata in strumento di predominio e assoggettamento.

I fautori del Nuovo Ordine Mondiale hanno lasciato alla vecchia Rete la possibilità di espandersi in maniera non controllata sino all’avvento del linguaggio di programmazione dinamico, il .php, che esige precise e specifiche capacità tecniche, in mano solo ai programmatori. Prima d’allora, la Rete era un luogo di libertà e di espressione mediati dal tramontato linguaggio html, accessibile anche a chi di informatica si intendeva poco, e voleva dire la sua, dare il proprio contributo libero e creativo all’espansione del sapere, dell’arte, dell’informazione sul Web.

I teorizzatori della Libertà e Democrazia della Rete (Google) erano essi stessi emanazioni del Nuovo Ordine Mondiale, (finti) fautori di una Libertà d’espressione che veniva foraggiata con la possibilità (user friendly) di creare infiniti siti in html.

I fautori del Controllo Pervasivo, lasciarono preventivamente una quindicina d’anni di ossigeno, di respiro a tutti coloro che contribuivano ad espandere la rete, facendo crescere – col proprio lavoro gratuito e disinteressato – motori di ricerca come Google che, a scadenza ultimata, si trasformarono in persecutori e aguzzini. Perché il controllo pervasivo si potesse attuare, necessitava che tutti i singoli cadessero nella Rete, e necessitava che la Rete si ingigantisse sempre di più. A questo scopo, l’hanno fatta ingigantire con

l’inconsapevole, gratuito ed entusiastico lavoro di miliardi di singoli operatori dell’html. Per poi – a tempo debito –

piombare sulla Società interconnessa come una mannaia, la mannaia del Mercato Totale.

Andrea Di Cesare

2017

© Andrea Di Cesare, 2017