TRISTAN JONES – STORIA DI UN MARINAIO DA STRADA – genere: resoconti di avventure in mare

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Arthur Jones, pen name Tristan Jones (8 May 1929 – 21 June 1995) was a British mariner and author. He spent most of his life at sea, first in the British Royal Navy, and then sailing in small yachts for various purposes, including self-appointed adventure trips. Starting in 1977, he wrote sixteen books and many articles about sailing and his adventures, including several memoirs. His writing, while highly entertaining, often mixes fact and fiction. In his memoirs, he invented a fictional childhood and youth. Films about Tristan Jones Tristan Jones: the Psychology of Adventure (1990) The Incredible Tristan Jones (1990) (Wikipedia)

TRISTAN JONES

“STORIA DI UN MARINAIO DA STRADA”

genere: resoconti di avventure in mare

Mursia, 2006

 

Tristan Jones (1924? – 1995) oltre ad essere un bravo scrittore, è stato un abile, bizzarro e coraggioso marinaio. Nato a Liverpool, ha battuto i mari a bordo di imbarcazioni spesso di fortuna o riadattate, come nel caso della Cresswell, scafo di scialuppa che portava 52 metri quadrati di vele, “fatto con ordinate di quercia portoghese coperte di assi di mogano dell’Africa occidentale, posate in diagonale. Oltre a quella centrale (la Cresswell – n.d.r.) aveva due chiglie poco profonde, essendo del tipo a < doppia prua >, il timone era fissato esternamente, mobile per poterlo rimuovere quando la barca veniva tirata in secco. Quando iniziammo la nostra vita in comune, lei aveva cinquataquattro anni e io trentotto. Tra me, Nelson (il cane di bordo – n.d.r.) e la Cresswell facevamo quindi centosei anni. Tutte le nostre risorse ammontavano a circa 10 dollari alla settimana, più gli spiccioli che ogni tanto riuscivo a portare a casa consegnando qualche yacht, più la mia abitudine ad arrangiarmi e la fedeltà di Nelson”.

 

Porto di Liverpool

Lo stile di scrittura e, soprattutto, lo stile di vita di Tristan Jones sono magistralmente riassunti in queste righe introduttive a “Storia di un marinaio da strada”, un libro divertente, che ricorda la migliore scuola di scrittura anglosassone d’avventura, l’ironia di Charles Dickens unita alla scrittura pulita, nervosa e lineare di Kipling. Siamo lontani, molto lontani dai toni drammatici e plumbei di Joseph Conrad, eppure sempre di mare qui si narra, e alla grande, con cuore e partecipazione. Tristan Jones racconta le sue storie a tratti esilaranti, di porto in porto, di isola in isola, di disavventura in disavventura, ma sempre col fatalismo dei marinai, e il loro sorriso, capaci di trasformare una buona sigaretta e un bicchiere di whisky – magari consumati in compagnia di uno di questi strambi personaggi che di tanto in tanto incontra a terra, o meglio, bussano sulla tuga della Cresswell e si introducono a bordo! – in un dono provvidenziale per non dire mai che la vita è noiosa. Il titolo è ammiccante, ha in sé quel tanto di ambiguità che invoglia a leggere, e Vi assicuro che la Vostra curiosità di lettori non verrà delusa dal buon Tristan Jones, marinaio da strada.

 

©, 2008

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TRISTAN JONES


“THE STORY OF A SAILOR FROM THE ROAD”

Gender: accounts of adventures at sea

Tristan Jones (1924? – 1995) as well as being a good writer, was a clever, bizarre and courageous sailor. Born in Liverpool, beat the seas in boats often luck or adapted, as in the case of Cresswell, hull boat carrying 52 square feet of sails, “ordered made of oak boards covered with mahogany Portuguese Africa western cutlery diagonal. In addition to the central one (the Cresswell – ed) had two keels shallow, being of type <double bow>, the rudder was fixed externally, mobile as you remove it when the boat was pulled ashore. When we started our life together, she and I had thirty-eight years cinquataquattro. Between me, Nelson (the dog on board – ed) and Cresswell then did one hundred and six years. All our resources amounted to about $ 10 a week, sometimes more than the loose change that could bring home some delivering yachts, as is my habit to make do and fidelity of Nelson “.

The writing style and, above all, the lifestyle of Tristan Jones masterfully summed up in these opening lines to “History of a sailor from the street,” a funny book, reminiscent of the best school of Anglo-Saxon writing adventure, the ‘ Charles Dickens, together with the irony of writing clean, nervous and linear Kipling. We are far, far away from the dramatic tones of Joseph Conrad and leaden, yet always seafood here is said, and large, with heart and participation. Tristan Jones tells his stories at times hilarious, from port to port, from island to island, misadventure misadventure, but always with the fatalism of sailors, and their smile, a good cigarette and a glass of whiskey – perhaps with one of these weird characters that he meets from time to time on the floor, or better, knock on the decks of Cresswell and introduce you on board! – They accept almost as a providential gift not to say that life is never boring. The title is enticing, has itself just enough ambiguity that makes you want to read, and I assure you that your curiosity will not be disappointed by the good readers Tristan Jones, a sailor from the road.

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