Auguri di un sereno Natale con Orfeo in Paradiso di Luigi Santucci in una Milano da sogno che ci può dare speranza

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Auguri di un sereno Natale con Orfeo in Paradiso di Luigi Santucci in una Milano da sogno che ci può dare speranza

Luigi Santucci – Orfeo in Paradiso – da questo romanzo lo sceneggiato televisivo con Arnoldo Foà, Alberto Lionello e Magda Mercatali

Una fiaba moderna, quella di Luigi Santucci, col suo Orfeo in Paradiso.

Anche Noi siamo in autunno, questo difficile autunno 2020 segnato dalla seconda ondata del covid.

Siamo come sospesi, in attesa di esecuzione. Che sarà di Noi? Cosa ci aspetta domani? Molti vorrebbero togliersi la vita, molti non ce la fanno più.

Proprio come il protagonista di Orfeo in Paradiso.

La storia narrata da Luigi Santucci inizia anch’essa in autunno, un freddo autunno milanese, la storia di un uomo che va a ritroso nel tempo, compiendo un salto dalle guglie del Duomo.

Occasione del gesto, un irrefrenabile desiderio di togliersi la vita, per ricongiungersi alla propria madre defunta.

Ma un uomo, un uomo gentile con un bel cappello e le ghette, dà al potenziale suicida la possibilità di trasformare quel gesto di morte, in un salto verso la vita.

Siamo all’interno di una storia fantastica, quel genere letterario che – nato in età romantica – regalò all’umanità dei veri capolavori, racconti, romanzi brevi, di solito di intensa lettura.

Così, anche Noi cogliamo la finzione irreale del gioco letterario, e planiamo con Orfeo in Foro Bonaparte, il 7 Ottobre 1892. Scopo di quel viaggio a ritroso, reincontrare la propria madre defunta.

Il suicidio è il Male assoluto, il peggior gesto che si possa compiere. Ma è bello leggere una fiaba autunnale, milanese, approssimandosi al Natale, di uno fra i più grandi scrittori del’900 (ahimè dimenticati) che ci propone una conversione felice di un gesto disperato.

Mi viene da augurare a tutte le mie lettrici e ai miei lettori, per questo Natale 2020, di poter convertire, anche se solo per un momento, la disperazione di questo periodo, in un gesto possibilmente positivo, trattenere anche solo una volta la collera, e regalare un sorriso, un abbraccio, una buona parola.

Convertire la rabbia e l’indifferenza, in qualcosa che ci avvicini, magari a quelle persone che abbiamo da tanto tempo dimenticato, anche una nostra, un nostro vicino di casa, semplicemente con un saluto, una telefonata.

Orfeo in Paradiso, in questo senso, è una Buona Novella natalizia, adatta a questi giorni, adatta a questo Natale sconvolto, per tutti, dal dolore.

Mi auguro che anche molte di Voi, e molti, abbiano ancora a cuore questi sentimenti positivi, e che non dimentichino l’importanza della Cultura, che è una grande amica dell’Essere Umano, la sua più fedele compagna.

Auguri da informazioneecultura.it

 

©, 2020

 

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