DIAN HANSON che capolavori le gambe delle donne

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DIAN HANSON che capolavori le gambe delle donne

DIAN HANSON che capolavori le gambe delle donne

“Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia”, usava dire Bertrand, protagonista de “L’uomo che amava le donne” (1977), film di François Truffaut.

Noi amanti delle donne e delle loro gambe, non possiamo che condividere tale assunto. Soprattutto nei mesi estivi. Gambe che fanno capolino fra le pieghe di una gonna che il vento solleva, mentre lei pedala o va in motorino. Oppure, gambe che sfidano lo sguardo, al tavolino di un bar, mentre il Bertrand di turno legge il  giornale, con aria disinvolta, tanto per non dare peso evidente a tale sfacciata visione. Gli esempi sarebbero infiniti, e ruoterebbero tutti intorno all’universo “gambe”, un universo che Dian Hanson, in “The Big Book Of Legs”, ha saputo analizzare a fondo, dagli albori della fotografia in bianco e nero risalente alla fine dell’800, ai giorni odierni, un cammino nel tempo che, verso la fine del libro, fa leggermente surriscaldare l’obiettivo del fotografo.

Se devo esprimere un parere personale, fra tutte le sequenze, devo preferire quelle delle pin-up Anni’40 e ’50. E’ qui che l’erotismo femminile promana dirompente dai corpetti e dai sorrisi, di donne ancora avvolte da un alone di mistero e signorilità, come hanno saputo tramandarci certe pellicole – soprattutto belliche – dei film hollywoodiani del tempo.

Oltre 400 immagini vanno a raccontarci cosa siano le gambe delle donne, facendoci ricordare quegli Anni ’50 che videro l’inizio dei consumi di massa e della televisione, con donne maggiorate e ammiccanti, propugnatrici, per la massa, del piacere disinibito dell’acquistare qualsiasi prodotto, dal rossetto all’aspirapolvere all’automobile, immagini edonistiche che ci fanno ripensare anche agli anni del triste maccartismo in America, epoca in cui lo stile di vita americano, proposto fra l’altro anche da questa visione della donna, si sentiva messo in pericolo dal comunismo.

Da notare la galleria di immagini dedicata a Bettie Page, una delle più famose pin-up degli Anni’50. Sempre sul filo dell’erotismo più dichiarato, il libro si mantiene però al di qua di questo limite in tutte le sue pagine, glissando elegantemente di fronte all’argomento sessuale, che rimane agognato, sognato, rimandato, quasi, diremmo, elegantemente velato.

DIAN HANSON

THE BIG BOOK OF LEGS

Taschen, 2009

©, 2009

 

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