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Home Arte Nascita delle Terapie Espressive a Milano - BRERA - Arte nella Follia - Follia nell'Arte - 24 - 25 gennaio 1994

Nascita delle Terapie Espressive a Milano - BRERA - Arte nella Follia - Follia nell'Arte - 24 - 25 gennaio 1994

Museo Regionale Psichiatria ex Ospedale Psichiatrico Provinciale Paolo Pini (Milano) Opere espressive riabilitative prodotte nell’Atelier di pittura (creatività espressività artistica) coordinato e condotto da Vittoria Bianchini dal 1981 al 2004

L’archivio dell’Ospedale psichiatrico provinciale “Paolo Pini”

L’archivio dell’ex Ospedale psichiatrico “Paolo Pini” è tuttora conservato presso la struttura a Milano, in via Ippocrate 45, nel quartiere di Affori, sotto l’amministrazione dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. Una piccola raccolta di fotografie, tuttavia, è conservata presso lo studio del fotografo Enzo Umbaca a Milano.

Materiale conservato in via Ippocrate 45
L’archivio è costituito attualmente dalle sole cartelle cliniche, ordinate cronologicamente dal 1944 al 1981 in faldoni numerati, conservate nel locale ex infermeria attiguo alla portineria.
Inoltre, presso il padiglione 7, è conservato l’archivio dell’atelier di pittura, condotto da Vittoria Bianchini dal 1981 al 2004 sul modello creata da Arno Stern al Closlieu di Parigi nel 1949. Tale archivio comprende circa 13.000 elaborati artistici realizzati dai pazienti, le schede attività, documenti e relazioni sull’andamento dei lavori. Nello stesso locale sono conservati anche alcuni vetrini, utilizzati dal professor Carlo Lorenzo Cazzullo per i suoi studi presso la Clinica psichiatrica.

Elisa Montanari
29/09/2015

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Il Museo Regionale della Psichiatria è stato istituito nel 1997 con delibera USSL 37 di Milano in occasione del processo di riconversione dell’ex O.P. Paolo Pini che imponeva un diverso utilizzo e assetto dell’attività del presidio per nuove finalità più aderenti e conformi agli indirizzi psichiatrici e alla normativa in vigore.

L’istituzione di questo Museo ha offerto l’opportunità di raccogliere, conservare e rendere accessibile al futuro le testimonianze storiche e culturali dell’ex O.P. Paolo Pini come patrimonio peculiare della collettività. Il Museo è stato recepito dall’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, che ne ha assunto la proprietà e ha ottenuto il riconoscimento di Raccolta Museale da parte di Regione Lombardia nel 2007. Il Museo è gestito in collaborazione con ARCA Onlus Associazione per il Recupero della Creatività Artistica e la Riabilitazione Psicosociale, come previsto dalla convenzione stipulata con l’Ospedale Niguarda.

Il Museo Regionale della Psichiatria è stato concepito come un contenitore ideale di testimonianze storiche dell’ex istituzione manicomiale e di più recenti esperienze di superamento della vecchia concezione della cura e di ricerca attraverso il potente mezzo dell’arte. La doppia valenza del Museo si traduce nell’esistenza di due sezioni con obiettivi e compiti specifici. Entrambe le sezioni del Museo convivono nell’area del Paolo Pini, nella sua continuità tra passato, presente e futuro, in quanto luogo non abbandonato e dismesso, ma riconvertito dalle stesse istituzioni ai più attuali utilizzi e su cui insistono diversi progetti.

Contatti

Resp. Scientifico Museo Regionale della Psichiatria
Tel. 0264445325
www.ospedaleniguarda.it
teresa.melorio@ospedaleniguarda.it

L’archivio comprende materiale artistico prodotto dai pazienti dell’ex O.P. Paolo Pini nell’Atelier di pittura, attivo all’interno del presidio, dal 1981 al 2002, condotto dall’educatrice Vittoria Bianchini e ispirato al Closlieu di Arno Stern. Esso rappresenta la memoria storica delle prime attività espressive documentate svoltesi all’interno del Paolo Pini.

Il modello del Closlieu è stato applicato dalla Bianchini per la prima volta in una comunità terapeutica per psicotici cronici e, con opportune modifiche di adattamento alla realtà psichiatrica, ha mostrato come, favorendone le condizioni, potessero emergere le peculiari tendenze espressive di diversi autori piuttosto che le evidenze caratterizzanti le anomalie psichiche. Nei disegni emergono sapienza organizzativa dello spazio e libera creatività, soluzioni azzardate e originali che rappresentano un grande patrimonio di Art Brut.

L’archivio è costituito da circa 13.700 opere su carta, 77 quadri, oltre a manufatti (maschere, marionette e allestimenti teatrali), arredo, strumenti e 250 fotografie che documentano il lavoro svolto, le opere e le mostre.

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Storia della Psichiatria e Storia dell’Arte attraverso l’Opera rivoluzionaria di Vittoria Bianchini nel Closlieu del Paolo Pini a Milano

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