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Disastro contemporaneo suicidio dell’umanità

Disastro contemporaneo suicidio dell’umanità
James G. Ballard Millennium People
Dopo la Costa del Sol di  Cocaine Nights  ecco la Costa Azzurra di  Super-Cannes, ma soprattutto  Millennium People , tra le Opere di James G. Ballard che segnano un avvicinamento a quell’Inghilterra del Disastro contemporaneo, ovvero, del suicidio dell’Umanità in una sorta di catastrofe antropologico-psichica, che segna il nuovo millennio. Manager di medio livello, professori universitari, antiquari, giornalisti, architetti impiegati in grossi studi associati, sono tra i personaggi in chiave apocalittica della classe media annoiata di Millennium People. Rivolta, new age prossima al collasso dei nervi di un nuovo ceto medio che trova la propria guida nell’ambigua figura del dottor Robert Gould, profeta di un attacco al Ventesimo Secolo, e al suo carico di guerre, genocidi e psicosi di massa, una sorta di nemico del Progresso di evoliano appeal (Julius Evola), dissacratore e smantellatore dei valori consumistici portatori di macerie, le macerie del Mondo Moderno, come ipermercati, consumi culturali e zone residenziali. Uno psicologo a nome David Markham, impiegato presso il prestigioso Adler Institute, indaga a sue spese e in incognito sulla morte della moglie, vittima di un attentato terroristico all’aeroporto di Heathrow. Ecco entrare in scena un ambiguo e frastagliato gruppuscolo di “sabotatori culturali”, che si propone di scatenare una rivoluzione della middle class londinese. Come? … sarà una sorta di performance, fatta di atti dimostrativi, azioni e i picchetti che si succedono in un crescendo di violenza, culminanti con un attentato alla Tate Modern, con tre morti, e l’assassinio di una famosa presentatrice televisiva.
Noia è la parola che ricorre spesso in In Millennium People, e la si può facilmente rintracciare nelle teorizzazioni psicotiche del dottor Gould, nella deriva di un anarco-situazionismo spinto alle estreme conseguenze, con la ricerca anch’essa annoiata in stile middle class sovversiva di atti di violenza insensata, unica cassa di compensazione a una vita e una esistenza vuote e prive di significato, il suicidio della ragione borghese. Così, le motivazioni politiche di questi atti appaiono subito inconsistenti e slegate, il cui unico senso o collante, per i personaggi, sono la ricerca psicotico-compulsiva (come ne La Mostra delle Atrocità) di una dimensione catartica “alternativa”, che segue una logica deviante e del tutto individuale. Millennium People  può essere letto come un trattato di sociologia, o anche un thriller, per quanto sui generis.
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