Sicilia e luce nella pittura di FRANCESCO LOJACONO

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Sicilia e luce nella pittura di FRANCESCO LOJACONO
Francesco Lojacono (Palermo, 16 maggio 1838 – Palermo, 26 febbraio 1915) è stato un pittore italiano, considerato il più importante paesaggista dell'Ottocento siciliano. Fu tra i primi pittori ad utilizzare la fotografia come riferimento per realizzare le sue opere. (Wikipedia)

Sicilia e luce nella pittura di FRANCESCO LOJACONO

Sul finire del periodo romantico vigeva la riscoperta della razionalità e dello studio del reale attraverso la limitata – ma certa – fonte dei Nostri sensi, del Nostro percepire. La ricerca del dato reale, attraverso una sintesi di materia e luce, trova in Francesco Lojacono un esempio di pittura rigorosa e aderente al dato concreto, così come lo fu la letteratura verista di Verga, appartenente pure a quel periodo storico (oltre che regione geografica).

La Sicilia fu la terra di un grande filosofo e naturalista dell’antichità, Empedocle. Sembra che da esso discenda proprio quel culto, del tutto siciliano, per la razionalità, che Lojacono fa sprigionare dai suoi paesaggi, dominati da un grande equilibrio di luce e di forme, studi di architetture e prospettive limpidi e tendenti a un’armonia che, già in epoche precedenti, viaggiatori quali Goethe avevano esaltato della Sicilia.

La cultura classica emerge nelle tele di Francesco Lojacono, non però estraneo a una critica sociale alla sua terra, terra aspra e tragica, terra povera, che anche Tomasi di Lampedusa descrisse con parole accorate e sconsolate nel Gattopardo. Non vi sarebbe immagine dell’Italia senza la Sicilia, concetto espresso pressappoco così da Goethe. E credo che non si sarebbe finito di conoscere la grande pittura italiana, se si sorvolasse su un pittore come Francesco Lojacono.

La ricostruzione delle vicende della pittura di Francesco Lojacono ci portano a Firenze, dove Lojacono incontra i macchiaioli, che tanta parte e influenza ebbero nella sua arte. Emerge il nome di De Nittis, fra i tanti da cui Lojacono apprese lo studio della luminosità, ma anche di Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati.

Si tratta di un Volume, quello qui recensito, di grande importanza, dedicato a un artista purtroppo e ingiustamente passato in secondo piano dalla critica ufficiale, ma la cui consultazione trasmette emozioni molto accese, che ci fanno capire quanto profonda e lontana sia la cultura della Nostra penisola. La modernità, non dimentichiamolo, è scaturita proprio laggiù, in quelle terre arse e limpide, dove il sole sorge dal mare come dal caos primigenio, e la ragione prese a condurre i passi dell’uomo occidentale, da Socrate ai giorni Nostri.  

Sicilia e luce nella pittura di FRANCESCO LOJACONO

Silvana editoriale

 

©, 2007

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