Domenico Starnone la Napoli sofferente di Via Gemito

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Domenico Starnone la Napoli sofferente di Via Gemito
Ha insegnato a lungo nella scuola media superiore di Colleferro sia nel liceo Marconi che nel prestigioso ITIS Cannizzaro e si è occupato del rapporto tra oralità e scrittura nell'insegnamento dell'italiano. È stato redattore delle pagine culturali del quotidiano Il manifesto. Ha collaborato con la rivista I Giorni Cantati del Circolo Gianni Bosio. Ha tenuto rubriche sui settimanali satirici Cuore, Tango, Boxer. Ha scritto su numerosi giornali, tra cui l'Unità, La Repubblica e Il Corriere della Sera, dove dal 1992 al 1997 ha curato settimanalmente la rubrica intitolata "La grammatica della scuola". Ha esordito come narratore nel 1987 con Ex cattedra, racconto di un anno scolastico. A partire dal 1993 ha cominciato a scrivere anche per il cinema e la televisione. Dai suoi libri sono stati tratti i film La scuola di Daniele Luchetti, Denti di Gabriele Salvatores, Auguri professore di Riccardo Milani e la serie televisiva Fuoriclasse. Nel 2001 ha vinto il Premio Strega con il romanzo Via Gemito. Ogni settimana, scrive per Internazionale la rubrica "Parole". (Wikipedia)

Domenico Starnone la Napoli sofferente di Via Gemito

recensione apparsa sul quattordicinale Benevento diretto da Achille Biele

 “Via Gemito”, vincitore del Premio Strega 2001, è romanzo schiettamente autobiografico. Spaccato di vita partenopea, grande storia esistenziale, narra la vicenda di un sogno nel cassetto, quello di Federico, il sogno di diventare pittore. Illusioni, ambizioni, raccontate a volte utilizzando un dialetto infarcito di humor.

“Via Gemito” è una storia amara, oscura, perché il destino del sognatore è quello di continuare la sua esistenza nell’anonimato. Pittore mai celebrato, Federico dà vita a una storia di autentica napoletanità. Costretto a lavorare nelle ferrovie, Federico possiede una grande creatività che potrebbe farlo diventare un artista riconosciuto. Il romanzo è anche la storia del padre Federico, e di suo figlio Mimì, che ci racconta come suo padre non fosse, come potremmo attenderci, una figura positiva, facendo emergere il ritratto di un uomo amareggiato, violento, insoddisfatto. Libro triste e sofferto, “Via Gemito” ci racconta anche come Mimì cerchi di non soccombere sotto la schiacciante figura paterna, tra le strade e i vicoli di Napoli, nell’arco di tempo che va dagli Anni ’40 agli Anni ’80. Domenico Starnone la Napoli sofferente di Via Gemito.

©, 2002

 

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