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NEMICI E AVVERSARI due forme diverse di lotta due diversi FINALI

NEMICI E AVVERSARI due forme diverse di lotta due diversi FINALI
Negli sport da combattimento, lo sparring è una libera forma di allenamento. Applicabile con più varianti, è solitamente una lotta vincolata da regole e/o accordi informali per evitare infortuni e ferite. Lo sparring partner non è un avversario da affrontare, ma una persona con cui sostenere l’allenamento.
Lo sparring per antonomasia è quello pugilistico, come allenamento per un incontro ufficiale. La figura è presente anche nel campo dell’arte marziale, sia pur con nomi diversi: per esempio, nelle arti marziali cinesi vi sono il duilian, il randori e il kumite (termini, questi, associabili anche al confronto agonistico). In discipline come submission grappling e brazilian jiu jitsu, dove la lotta si svolge al suolo, prende il nome di rolling.
Sparring partner è anche una canzone di Paolo Conte inserita nell’album omonimo del 1984. (Wikipedia).

NEMICI E AVVERSARI – due forme diverse di lotta, due diversi FINALI.
Come Umberto Eco ci insegna, esistono procedimenti retorici che ci permettono di costruire il nemico.
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Se dalla retorica, passiamo al linguaggio, e da qui al Modellamento Psichico che esso favorisce: si può ben dire che, col linguaggio, si possono costruire nemici, e amici. Mondi, paesaggi, guerre e mari e laghi e mostri e qualsiasi altra cosa. Si può costruire davvero tutto.
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Un nemico può essere utile. Avere un nemico può essere utile.
Ce lo insegnano i pugili.
Quando debbono affrontare un incontro molto difficile, si scelgono uno Sparring, ovvero, un altro pugile con cui allenarsi, e simulare il prossimo incontro, quello vero e proprio.
Uno Sparring non è un nemico. E’ uno Sparring, una figura con cui allenarsi al meglio.
Ma tra nemico e avversario, c’è solo una differenza lieve: il nemico lo si odia, e se ne vorrebbe l’annientamento; l’avversario si rispetta, e non se ne vuole necessariamente l’annientamento. L’avversario ci permette di crescere e migliorarci. Sia nemico che avversario, però, sono oggetti (nel senso psicoanalitico) a noi avversi, che dobbiamo combattere.
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Dovremmo avere più avversari, che nemici.
Dovremmo cercare di trasformare i nemici, in avversari.
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Non è facile.
Ci vuole maturità, cuore, coraggio.
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Una buona autostima ci permette di essere meno paranoici. Attenuando il grado di paranoia, di persecutorietà, allora possiamo avere più amici, e magari dei buoni avversari.
Con gli avversari, ci possiamo anche allenare.
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CASO OTTO WEININGER
… fu descritto come il nemico delle donne e degli ebrei, il precursore del Terzo Reich.
Da talune frange del pensiero colto, il suo “Sesso e Carattere” fu considerato un delirio a sfondo omosessual/represso, che immancabilmente lo portò al suicidio.
Dal altre frange colte, è tuttora considerato un caposaldo e un capolavoro.
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Donne ed ebrei, per Otto Weininger (ebreo egli stesso), furono nemici che, invece di essere da lui annientati, portarono lui all’auto annientamento.
La psicoanalisi era solo ai suoi albori.
Forse, al giorno d’oggi, con più strumenti di interpretazione, Otto Weininger sarebbe stato salvato dal suicidio.
Le sue tesi gli si rivoltarono contro.
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L’annientamento del nemico, poco importa che poi si trasformi in auto-annientamento.
In fondo, l’etero o auto-annientamento, sono la stessa medesima cosa.
Uccidere un altro, o uccidere se stessi, sono la precisa e medesima cosa.
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La cultura della COMPRENSIONE ci può salvare dal trovare nemici.
OGGI, ci potrebbe salvare dal continuo femminicidio, dal continuo disprezzo e odio xenofobi.
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… torniamo allo Sparring.
Avere un avversario, sul ring, tirare di boxe, avere un avversario che si teme, che si vuole sconfiggere (ma non annientare) e che si rispetta, non è come
SPARARE CON UNA RIVOLTELLA
STUPRARE O UCCIDERE UNA DONNA INDIFESA
PRENDERE A SPRANGATE UN AFRICANO
è invece entrare in un contatto PROFONDO con l’altro
CON LA SUA e la PROPRIA aggressività, messe a confronto, un confronto COSTRUTTIVO. Dal quale se ne esce mutati, e più FORTI.
Forti nell’animo, non nelle braccia, non nei muscoli e nel senso di Potenza Annientatoria.
Solo più forti nell’Animo.

 

 

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