CULTURA E ACCULTURAMENTO ATTENZIONE AI CATTIVI MAESTRI
Così come corre una netta differenza fra informazione e conoscenza, c’è differenza fra cultura e acculturamento. La differenza sostanziale sta nel livello di approfondimento, di sedimentazione nel tempo, di faticoso e entusiasmante studio, che producono cultura, e, dall’altra parte, la fretta, la superficialità, l’adesione al dato immediato, lo scarso entusiasmo per lo studio dell’Uomo, che producono una pellicola sottile e fragile di conoscenze che altro non sono che informazione. L’informazione se ne va col tempo, il dato svanisce. Lascia il vuoto.
Il processo culturale è invece un processo mentale dinamico, che coinvolge anche la psiche, e che produce effetti a lunga distanza. E’ un processo molto simile all’apprendere la capacità di nuotare che, una volta acquisita, non si perde più e, se appresa bene, ti permette di nuotare e sopravvivere sia in acque calme, che agitate.
Possiamo parlare di libri, di Opere d’Arte, come di persone, amici, situazioni. Nel valutare queste cose, magari abbiamo un livello di acculturamento sufficiente a farcele apprezzare con entusiasmo, ma un livello culturale insufficiente a farcele rigettare e vedere nella loro reale mancanza di spessore.
Accade oggigiorno nel campo della cosiddetta “relazione d’aiuto” o “counselling”, dove molti si accampano maestri, guru dell’ultima ora, ottenendo un “patentino” in breve tempo (di recente, il servizio adsense google è arrivato all’oscenità di propagandare corsi di counselling di pochi giorni!), pagando lautamente una scuola privata, studiando o “mordicchiando” un po’ di psico-socio-di-tutto-un-po’, introiettando un confuso zibaldone di informazioni socio-psico-teatral-corporeo-religio-umanisiche senza alcun fondameno scientifico.
Attenzione ai maestri che si proclamano tali. Attenzione ai maestri che hanno troppo l’aria dei maestri. Attenzione ai finti guaritori. Ai procacciatori di benessere, ecc… ai buoni samaritani della psiche e della coscienza…
Questa magnifica cosa che è a cultura, ci protegge da molti attacchi. Ma non con la chiusura. Invece, con l’apertura. Accogliendo.
Noi accogliamo, ma facciamo cadere i cattivi maestri con le loro stesse forze. Le loro intenzioni, che possono anche essere poco limpide, si sciolgono, si frantumano, al contatto col dato culturale, che le svela subito, se non altro, ai Nostri occhi.
Flaubert – Gustave e Pécuchet – Traduzione di Camillo Sbarbaro – Dizionario dei luoghi comuni – Catalogo delle idee chic – Sciocchezzaio – L’enciclopedia della stupidità

©, 2012

 

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