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ARTETERAPIA CREATIVITA’ E CAMBIAMENTO di Boris Luban Plozza

(gli inizi dell’Arte Terapia In Italia)
ARTETERAPIA CREATIVITA’ E CAMBIAMENTO di Boris Luban Plozza
La creatività maieutica
 
Elaborato di ricerca del saggio inedito CREATIVITA’, ARTE E CAMBIAMENTO di Boris Luban-Plozza, Presidente della Federazione di Medicina Psicosomatica e Sociale – Ascona, Svizzera – e Antonino Minervino, membro del direttivo della Società Italiana di Medicina Psicosomatica.
L’accezione di arte, in questa parte di ricerca, vuole significare il senso potenziale del percettibile nella creatività che in ogni individuo può suscitare, innescando una dinamica di cambiamento, un metabolismo sensoriale, una metabletica delle espressioni, considerando che il significato del vocabolo “arte” deve essere riservato a tutte quelle espressioni che, grazie a particolari intensità di emozioni e rappresentazioni, si elevano a ideale universale. La dinamica processuale che sommuove e coinvolge intime profondità della personalità è la creatività, di cui si denotano la funzione e la presenza, ma che rimane per una notevole parte fuori dalla conoscenza e consapevolezza del soggetto. La creatività si coagula e si trasforma in cambiamento, nella metamorfosi delle espressioni artistiche, quali preziose potenzialità, spesso trascurate, a cui rivolge il proprio interesse il pluriverso delle relazioni d’aiuto, nella complessità di quella sfera professionale che fonda la propria attività in relazioni complementari da una persona ad un’altra. La creatività è l’ultimo barlume della personalità sopravvissuta al disagio, alla devianza, all’insensato giovanile, una scintilla sovente sopita da risvegliare e coltivare, sia nella dimensione terapeutica, sia nello sviluppo di ogni essere umano, nell’approfondimento, nella riflessione sulla propria vita e, infine, persino di accompagnamento alla morte. Il disagio esistenziale interrompe un progetto di vita, deviandolo, sconvolgendolo. Il malessere interiore, il turbamento psichico, possono ridisegnare una condizione di progettualità esistenziale, ponendo l’individuo in una situazione di crisi, quale momento di evoluzione, di cambiamento, di nuova e diversa ritrascrizione esistenziale. Nelle molteplici forme di arte-terapia sussiste una grande potenzialità nell’esprimere emotività, nel far trapelare sentimenti che, spesso, non si vogliono esternare verbalmente. Dunque, l’arte incontra la psicanalisi e la pedagogia a favore di categorie sempre più numerose di persone: malati psichiatrici, portatori di varie forme di handicap, tossicodipendenti, ma anche e soprattutto portatori di emarginazione e di patologie in diverse fasce d’età. L’espressione artistica vale come terapia per favorire in bambini, adulti, anziani, l’espressione di sensazioni ed emozioni. Sappiamo, da Freud, che il nostro inconscio non pensa secondo criteri logici, ma la sua attività è simbolica e presenta molteplici significati al di fuori del tempo e dello spazio, esprimendosi per mezzo di immagini complesse, che si sottraggono alla formulazione diretta e precisa del linguaggio. Ogni forma artistica, sia visiva, grafica, musicale o verbale, è in primo luogo un’idea sensibile alle immagini nate dall’esperienza intensamente vissuta e scaturita da una complicità intima con la natura, l’ambiente ed il corpo umano. Si coglie come il rapporto tra l’immaginario e la vita affettiva assuma sempre maggior significato ed importanza; è noto come in questi ultimi decenni le scienze umane abbiano manifestato un interesse particolare per lo sforzo creativo dello psichismo, sia a livello conscio che inconscio. Non importa ovviamente che ne risulti un’opera d’arte. In rilievo sono l’espressione emotiva, la comunicazione ed il piacere che se ne ricava. La gioia e il piacere sono presenti nell’atto espressivo e rappresentano elementi vitali di grande importanza. La creatività spesso si attiva da uno stato di paura, di angoscia, di timore, perché penetra in un ambito sconosciuto. Scrittura, musica, pittura, scultura, racchiudono le nozioni di tempo, spazio e movimento, consentendo un altro linguaggio del corpo, diverso dal sintomo e dalla parola. L’armonia pervade le varie istanze dell’uomo, fra il razionale e l’emotivo, fra la carica pulsionale e la ragione pensante, armonia fra l’uomo e il suo ambiente. Il linguaggio dell’immaginazione, della pittura, della musica è, senza dubbio, espressione intima dell’inconscio. Liberare la propria creatività significa svegliare in sé delle forze psichiche e morali insospettabili. L’artista tende a reagire emotivamente, ma, all’ascolto delle sue emozioni, si impegnerà ad esteriorizzarle in forma di idee. I nostri antenati già attribuivano all’armonia e al ritmo il potere educativo e autoformativo della creatività. Per mantenere un buono stato di salute mentale e fisica sembra indispensabile utilizzare ogni giorno un po’ del nostro intuito, della nostra immaginazione e della personale capacità creatrice. Il ritmo è l’espressione del nostro essere e la creatività stabilisce il legame con l’infinito. I sevizi che erogano prestazione di tipo sociale, assistenziale e sanitaria dovrebbero tenere conto delle loro potenzialità in termini di creatività, per produrre quei processi di cambiamento al loro interno che rappresentano l’espressione di quella vitalità necessaria a rendere efficace la loro risposta. I processi creativi sono una fonte di benessere e di salute per ogni singolo individuo, e per l’insieme di persone, attraverso un’attivazione dei propri processi di conoscenza e di creatività. Dall’elaborazione creativa scaturisce il prodotto artistico, che determina un processo di cambiamento in ogni persona che immagina, che scrive, che suona, che danza. Le polimorfe sfaccettature creative consentono al soggetto di evidenziare il proprio presente esperienziale.
©, 2005
ARTE E TERAPIA La creatività maieutica Elaborato di ricerca del saggio inedito CREATIVITA’ ARTE E CAMBIAMENTO di Boris Luban Plozza Presidente della Federazione di Medicina Psicosomatica e Sociale Ascona Svizzera e Antonino Minervino membro del direttivo della Società Italiana di Medicina Psicosomatica
link correlato: 13 anni di Terapie espressive a Milano – Anni 1981 – 1994
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Lo scopo dell’arteterapia è quello di ridurre

 

 

 

 gli effetti degli stress emotivi e dei traumi psichici, ma serve anche per aiutare a scoprire il proprio io e per promuovere la crescita personale. I primi capitoli spiegano in cosa consista l’arteterapia, che cosa comporti l’espressione artistica a livello psicologico, quali le tecniche e i materiali necessari. I capitoli successivi trattano di come usare l’arte terapia per esprimere i sentimenti o per affrontare la malattia e come lavorare con l’arte terapia in gruppo. Ricco di figure e di indicazioni pratiche e semplici sull’arte terapia, è un volume di taglio orientativo e pratico. Si rivolge ad arteterapeuti ma anche a insegnanti, educatori e, più in generale, ai genitori. 

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