Carestia in arrivo l’arma segreta di Putin
Carestia in arrivo l’arma segreta di Putin
La «Zeta» campeggia sui carri armati e ormai è stata adottata dai sostenitori di Putin. Sul significato della «Z», che non è neppure una lettera dell’alfabeto cirillico, sono circolate pero’ molte altre ipotesi. Secondo gli esperti militari potrebbe servire ai soldati russi per capire dove e’ diretto un particolare veicolo (potrebbe sottintendere Zapad, ovest, la direttrice principale dell’invasione). Del resto anche gli americani in Iraq dipingevano galloni sui loro mezzi per distinguere i diversi battaglioni. (La Stampa)
Il 30% della produzione mondiale di frumento era prodotto dall’Ucraina. I contadini devono combattere e le navi sono ferme. Le conseguenze colpiscono il mondo intero.
Da gennaio il prezzo del grano è aumentato del 40%. Prezzi alle stelle per noi, e impossibilità di alimentarsi per le popolazioni povere.
Pane=vita e le riserve di grano hanno i mesi contati.
Grano e fertilizzanti sono l’arma segreta di Putin, così la carestia. Gli esperti: “Prezzi in aumento, poca disponibilità. Crisi alimentare in arrivo”
Fame e disordini sociali in arrivo nei paesi poveri.
La crisi non colpisce solo il frumento, ma il mais, con cui si alimentano gli animali negli allevamenti.
Latte? Forse fra un po’ non lo avremo più.
Tsunami che viaggia nel mondo intero sulle onde della globalizzazione.
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La Russia e l’Ucraina sono il “cesto del pane” del mondo, 100 milioni di tonnellate di frumento ne sono garantite mercato globale. Esportazioni bloccate dal conflitto. “I Paesi più poveri vivranno gravi difficoltà”
Presa della Bastiglia: le grandi rivoluzioni sono anzitutto “guerre di pane”. La miccia che fece esplodere la primavera araba fu il rincaro del pane. La guerra in Ucraina potrebbe essere una miccia simile per l’Europa.
Aumento del 50% del prezzo del grano nelle ultime due settimane, il massimo da 14 anni. Picco analogo, il più alto da dieci anni, che ha colpito il mais. Minaccia esplicita della Russia di tagliare le forniture di fertilizzanti.
I contadini sono in allarme. Per chi produce le materie prime per pane, pizza, pasta, couscous, la guerra è già conclamata.
L’agricoltura mondiale è in trincea contro la Russia.
Tempesta perfetta: scarsità dei cereali e blocco dei fertilizzanti potrebbero far schizzare i prezzi a livelli insostenibili: questa è l’arma segreta di Putin, la “guerra del pane” del Cremlino è già in atto, e rischia di avere conseguenze devastanti, anche sul piano geopolitico.
In Ucraina, il “granaio d’Europa”, l’export è congelato e i campi sotto le bombe. La guerra in Ucraina potrebbe provocare una crisi alimentare globale senza precedenti. Secondo l’agenzia Onu 283 milioni di persone minacciate dalla denutrizione. 45 milioni sono sull’orlo della crisi alimentare grave.
Coldiretti lancia l’allarme: importiamo il 64% del nostro fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti e il 53% del mais per l’alimentazione del bestiame. L’Ucraina “è il nostro secondo fornitore di mais con una quota di poco superiore al 20% ma garantisce anche il 5% dell’import nazionale di grano”.
©, 2022

 

Manfredonia, 2 gennaio 2017 – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
di Gianni Lannes
Correva il 26 aprile 1986. Le prime navi imbottite di frumento radioattivo giunsero in un baleno nel belpaese spacciandolo per grano della Grecia, a fronte di controlli scarsi o inesistenti. L’inquinamento nucleare non si dissolve in decenni, bensì in millenni. 31 anni dopo il disastro nucleare di Chernobyl, i residenti delle zone contaminate che circondano i resti della centrale sono ancora pericolosamente esposti ad alti livelli di radiazioni. I frutti di quella terra avvelenata per millenni, soprattutto il frumento, giungono massicciamente in Italia, dove le autorità locali e quelle europee non rispettano il principio di precauzione, sancito dalla Convenzione di Aarhus del 1998, ratificata dalla legge 108 del 2001. Peggio, il commissario europeo Juncker – un faccendiere che nessuno ha votato – a parte la manipolazione affaristica del Codex alimentarius, ha imposto l’acquisto a ben 27 nazioni, dei prodotti agricoli dall’Ucraina con ampi sconti sui controlli sanitari. La letteratura scientifica certifica in ogni caso, che anche dosi infinitesimali di radioattività possono innescare processi di mutagenesi, cancerogenesi e teratogenesi. (…)

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