Freud legami fra umorismo e sogno il motto di spirito

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Freud legami fra umorismo e sogno il motto di spirito
Freud legami fra umorismo e sogno il motto di spirito
Nel 1905 Freud ammette, dietro indicazioni the Fliess, che lo spunto a scrivere sul motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio fu lo scoprire che i sogni fossero molto divertenti.
Vi sono legami profondi tra motto di spirito e sogno.
Mentre Freud portava a termine il lavoro sul motto di spirito egli veniva sviluppando una delle scoperte più rivoluzionarie sulla sessualità umana, infatti la stesura del motto di spirito corre parallela a quella dei tre saggi sulla teoria sessuale del 1905 (secondo una testimonianza di Jones, Freud lavorava contemporaneamente su due scrivanie diverse). Il motto di spirito arrivava al termine di una sofferta e tormentata fase della ricerca freudiana sui dinamismi inconsci (progetto di una psicologia, 1895). E proseguita nel capitolo 7 dell’interpretazione dei sogni.
Freud nutriva una profonda riluttanza a inscrivere il progetto nella storia della psicoanalisi vera e propria, e a questo aspetto si collega forse il fatto che la seconda edizione del motto gli spirito del 1912 rechi pochissime modifiche al testo originale, e che dopo la pubblicazione Freud minimizza sempre l’importanza di questo suo lavoro, citandolo raramente negli scritti successivi, anche in quelli inerenti la psicologia del linguaggio e dell’arte.
Troviamo però alcuni spunti e riferimenti al motto di spirito nell’interpretazione dei sogni, un’opera fondamentale dell’intero impianto Freudiano, essenziale per capire i meccanismi inconsci e la struttura psichica che li governa.
Vi è un parallelismo tra sogno e motto di spirito, secondo una concezione quantitativa e dinamica dell’apparato psichico.
Lavoro e funzione dell’apparato psichico consistono nella trasformazione e nello spostamento di quantità determinante di energia psichica. L’ammontare totale di energia psichica deve essere mantenuto a un livello costante e più basso possibile per non generare dispiacere, pertanto assume grande importanza, come principio regolatore, la legge economica del risparmio di energia. Qui entra in gioco il motto di spirito come via di compromesso, in analogia al lapsus e all’atto mancato.
Come l’atto mancato, il motto di spirito, le storielle che racconta Freud, trasformano i privati tormentosi giochi proibiti del nostro inconscio nel più gustoso ed esilarante gioco di società che gli uomini inventano per dare espressione alle loro profonde inconfessate inclinazioni. Il motto di spirito di Freud sarà studiato della moderna critica che intenderà elaborare una nuova teoria freudiana dell’arte.
Sigmund Freud – Lettere a Wilhelm Fliess (1887-1904)

©, 2021

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