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La solitudine del punto esclamativo

La solitudine del punto esclamativo
Il libro “La solitudine del punto esclamativo” di Massimo Arcangeli ci trasporta in un universo fatto di parole, simboli, numeri e segni di interpunzione. Ci fai andare a ritroso nel tempo. Là dove tutte le lingue sono cominciate. E non solo. Perché il volume, nei suoi capitoli che potrebbero vivere in autonomia come brevi ma sostanziosi saggi, si pone in parte come bibbia aggiuntiva del perfetto linguista, ma anche del semplice curioso. E in parte come una sorta di gioco escapologico alfanumerico: anche le cifre hanno il loro panegirico (vd.il capitolo “In principio furono i numeri”).
In quella che sembra la competente digressione di un vero appassionato, conosciamo per la prima volta il tachigrafo e il cembalo scrivano, i quadrati magici e il cippo del lapis niger, il punzone osseo di Brassempouy e il Codex Vigilanus.
Un universo storicamente lontano ma vivo nell’utilizzo che quotidianamente facciamo del nostro parlato. “Apprendi ora chi io sia con mente assetata, e collega il mio nome a questi numeri: aggiungi prima di tutto il numero 1 alla lettera greca che indica 200 e quindi 100, dopodichè ancora 1, e poi quattro volte 20, e ancora 10, e venga come estrema quella lettera che è stata fissata per prima: è questo il mio nome” ci dice Giulio Valerio nel romanzo che racconta Alessandro Magno, così lontano dall’astio di Ugo Ojetti nei confronti del punto esclamativo, “questo gran pennacchio su una testa tanto piccola, questa spada di Damocle sospesa su una pulce, questo gran spiedo per un passero, questo palo per impalare il buon senso… questa daga dell’iperbole, quest’alabarda della retorica…”
Un libro che è una piacevole sorpresa, anche quando racconta di chiocciole e cancelletti, di cabala e tombola, di punto fermo e parentesi tonde, arrivando con garbato spirito di cronista della linguistica all’analisi delle moderne “emoji, sempre emoji, fortissimamente emoji…”
Titolo: “La solitudine del punto esclamativo”
Autore: Massimo Arcangeli
Editore: Il Saggiatore
Anno di pubblicazione: 2017
Pagine: 336
©, 2019

 

 

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