CARMELO ZOTTI metafisica e onirismo in pittura

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CARMELO ZOTTI metafisica e onirismo in pittura

CARMELO ZOTTI metafisica e onirismo in pittura

Parlare di Carmelo Zotti e della sua pittura non è compito facile. Si tratta, quella di Zotti, di una pittura molto colta, dai tanti riferimenti, giunta, nel corso di una lunga carriera, a una sua definizione onirico-simbolica che sembra tracciare anche una sua più netta linea personale, rispetto a quella dei suoi Maestri ispiratori.

Il riferimento al reale, tuttavia, è sempre presente nelle pitture di Carmelo Zotti, come traccia, come filo rosso di una più vasta congerie di simboli arcaici, atto a delineare quello che, forse un po’ banalmente, definirei “realismo magico”, di matrice saviniana, metafisica, novecentesca sicuramente, e di ottima scuola.

Zotti, nel tracciare le linee di un mondo oserei dire “magico” e “metafisico”, non rinuncia a tessere le trame di quello che potrebbe essere considerato un racconto fantastico, dove la realtà, vista con occhi stupefatti, si tramuta in metafora, in sogno, appunto, secondo i meccanismi freudiani del “lavoro onirico”, che dal reale proviene, ma che ad “altro” sembra condurci, forse per “preservarci”.

CARMELO ZOTTI metafisica e onirismo in pittura

Museo della Permanente – Milano

10 gennaio – 4 febbraio 2007

catalogo: Skira

©, 2007

 

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