Allora, Pepe si alza sulle zampe, e mi osserva. Fa uno scattino in avanti, indecisa, e muove la coda, mentre il suo musino ancora assonnato mi fissa e freme: «Vieni Pepe!» Scatta giù dal divano, mi sembra di udire la sua voce dire «Che bello essere qui con te!», e mi segue zampettante in cucina. Dove si guadagna un mezzo biscotto. Una volta, tempo fa, si è tirata giù dal divano senza essersi del tutto svegliata, ed è ripiombata indietro sul sedere. Ha quindi continuato a camminare sino alla cucina tirandosi con le zampe anteriori, facendo strisciare il sedere sul pavimento. Una scena di una tenerezza infinita.

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