L’Alchimia delle Lacrime Trasformare il Dolore in Crescita Interiore
Il dolore, spesso ce ne dimentichiamo, fa parte dell’esperienza umana, tuttavia tendiamo spesso a rimuoverlo o a nasconderlo. Ce ne vergogniamo, o ci spaventa. Quando ci chiedono come va, diciamo sempre bene, bene, anche quando abbiamo il cuore a pezzi. Si tratta di una convenzione appresa in società, soprattutto nella nostra competitiva società dei consumi, nella quale le difficoltà vengono viste male, e la sofferenza scambiata per una tara. Temiamo di essere compianti, derisi, se ammettiamo le nostre difficoltà. E non a torto, perché in giro la cattiveria è tanta, e c’è sempre qualcuno pronto a godere delle nostre disgrazie, per cui, stiamo volentieri in guardia. Tuttavia, essere sempre sulle difensive, non giova al nostro equilibrio. Ci commuoviamo solo in privato, o con coloro di cui ci fidiamo.
Commuoversi in situazioni difficili significa riconoscere la propria umanità e vulnerabilità, accettare che il dolore fa parte dell’esperienza umana. È come abbracciare il proprio essere con tutte le sue sfumature, comprese le più oscure. In quel momento di commozione, si aprono varchi nel cuore, permettendo alle emozioni di fluire liberamente come un fiume che scorre senza ostacoli.
Questo atto di commuoversi quando si sta male è un ponte tra la sofferenza e la guarigione. Le lacrime diventano una forma di espressione, un linguaggio universale che supera le barriere delle parole. È come se il corpo e l’anima collaborassero per liberare ciò che è troppo grande o pesante da portare. Le lacrime, in questo contesto, sono come gocce di pioggia che puliscono il terreno arido dell’anima, preparandolo per una nuova crescita.
La bellezza di questo gesto risiede nella consapevolezza che la capacità di provare emozioni intense, anche quando si sta male, è un segno di forza interiore. Non è una debolezza, bensì una dimostrazione di coraggio nel confrontarsi con la realtà della propria vita.
È come un rituale di autenticità, in cui si abbraccia la verità dei propri sentimenti, permettendo loro di emergere e sciogliersi.
In fondo, sapersi commuovere quando tutto sembra crollare è un atto di resilienza. È una dichiarazione silenziosa che anche di fronte alle avversità, si può ancora trovare bellezza e significato. Le lacrime diventano il veicolo attraverso il quale si lascia andare il vecchio, aprendo spazio per il nuovo. È un processo di rinnovamento interiore che permette di emergere dalla tempesta emotiva più forti e più consapevoli della propria umanità.
Sapersi commuovere quando ci si trova in uno stato di profonda sofferenza può essere considerato un processo alchimistico dell’anima. L’alchimia, antica disciplina filosofica e spirituale, cercava la trasformazione di elementi base in qualcosa di più nobile e elevato. Applicando questo concetto alla capacità di commuoversi durante i momenti difficili, possiamo esplorare il processo in termini alchimistici.
La Materia Prima (Mercurio):
La “materia prima” rappresenta lo stato iniziale, spesso caotico e confuso, che è simbolizzato dal dolore o dalla sofferenza. In questo caso, il “mercurio” potrebbe essere la consapevolezza e l’accettazione della propria vulnerabilità.
La Nigredo (Stato di Decomposizione):
La “nigredo” è la fase in cui la materia prima è decomposta. Nella commozione durante il dolore, ciò potrebbe tradursi nella disgregazione delle barriere emotive, nella rottura delle difese che normalmente si ergono contro il dolore. Le lacrime, in questo contesto, sono come il solvente che dissolve le impurità dell’anima.
L’Albedo (Purificazione):
L’”albedo” è la fase di purificazione, in cui la materia è purificata dai residui della decomposizione. Nel contesto emotivo, questo potrebbe essere il momento in cui le lacrime agiscono come un purificatore, liberando la mente e l’anima da ciò che li opprime. È il processo con cui si libera l0anima da ciò che la trattiene.
La Citrinitas (Illuminazione):
La “citrinitas” rappresenta l’illuminazione, l’emergere da un periodo di oscurità con una nuova consapevolezza. Nel contesto della commozione durante il dolore, questo potrebbe significare una maggiore comprensione di sé, una chiarezza emotiva o persino una rinnovata connessione con gli altri.
La Rubedo (Rinascita):
La “rubedo” è la fase finale dell’alchimia, in cui la materia trasformata raggiunge la sua forma finale. Nell’esperienza di commozione durante il dolore, questo rappresenta la rinascita personale, l’uscita da un periodo di sofferenza con una nuova forza interiore, una maggiore compassione e una connessione più profonda con il proprio essere.
In questo modo, sapersi commuovere quando si sta molto male può essere visto come un processo alchimistico, una trasformazione dell’esperienza dolorosa in una crescita interiore e una rinnovata comprensione di sé e del mondo circostante.
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