OSSESSIONATI DALLA BONTA’

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OSSESSIONATI DALLA BONTA’

OSSESSIONATI DALLA BONTA’

Politica, società, costume, idee, mode, tendenze, gusti… sembrano ruotare all’unisono sul concetto Bye bye Gone girl, in quanto, per tutto, è il momento dei buoni sentimenti, della Up Lit. Cresce la voglia di buoni sentimenti, il mondo non è certo un paradiso, ci sono molte violenze, ma, almeno in letteratura, le grandi case editrici sembrano voler indirizzare i pensieri della gente verso cose piacevoli e rassicuranti, come le storie confezionate per un pubblico femminile di giovani, single e in carriera, con il lieto fine assicurato.

La tendenza Up del momento è supportata da una totale mancanza di intellettuali degni di questo nome, di un contro coro che critichi e magari riporti il registro su toni meno mielosi, essendo in tal senso gli unici ad esporsi quelli della fazione non buonista, ovvero, per brevità e comodità di esposizione, detta fascista. Tale categoria non gode certo della stessa visibilità, della stessa esposizione mediatica degli scrittori leggeri, ed è in tutti i modi censurata dal pensiero unico e omologante di stampo capital-finanziario, che regge le fila dell’intero discorso politico, sociale e culturale, il cosiddetto mainstream.

La carta stampata, però, è un terreno in gran parte ancora mediato dal gusto e dal potere dell’editore, e perciò possiede il potere di dettar legge e imporre sul mercato i propri contenuti. Ma non possiamo bearci troppo dei buoni sentimenti che la carta stampata vorrebbe spargere ai quattro venti, come fragranze d’incenso e mirra a buon mercato per salotti borghesi. Il mondo, quello che ribolle sotterraneamente, undeground, è malato di disperazione, cattivi salari, privazione di diritti basilari, è un mondo che urla a squarciagola, che si riunisce ogni sabato nelle piazze per contestare questo Sistema con la scusa del greenpass, un sistema capitalistico e monopolistico delle idee e dei mezzi di comunicazione, soprattutto dei giornali e dei libri, e a mezzo web diffonde la sua puzza fatta di odio.

E’ il mondo dei non buonisti, non quello che legge romanzetti edificanti, e non ne ha nemmeno il tempo e le energie, perché troppo occupato a sbarcare il lunario e a portare la pelle a casa a fine giornata, invece di fare la fine di tanti lavoratori che a casa non ci tornano perché muoiono schiacciati da qualcosa.

Così, sul web, prendersi a colpi di buonista, radical chic, fascista, populista, è diventato lo sport nazionale più praticato. Il dibattito politico sembra essere del tutto polarizzato da buoni e cattivi, radical e fascisti, liberal arcobaleno e populisti, in perenne lotta, senza che entrambi sappiano di essere eterodiretti da un potere uniformante che vuole tenere in piedi comunismo e fascismo (ormai entrambi scomparsi) per giustificare le scelte politicamente sempre più convergenti di Destra e Sinistra, verso il Pensiero Unico e omologante, la spartizione del potere in parti uguali. Questo assurdo minuetto serve a chi sta sopra, a guadagnarci in prima persona, sulle spalle di chi crede esistano ancora fascismo e comunismo.

©, 2021

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