5×1000 Caritas Ambrosiana. Non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme”. Papa Francesco

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“Non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme”.

Papa Francesco

Buongiorno,

sono Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, scrivo personalmente per aggiornare sulla situazione di emergenza che Caritas Ambrosiana sta affrontando in questo momento grazie al sostegno di tante persone che hanno a cuore il destino di tanti fratelli e sorelle che vivono in un momento di grande difficoltà.

Dall’inizio della pandemia sono aumentate drammaticamente le persone che bussano alle porte della Caritas per un pacco viveri, un aiuto per pagare bollette, un sostegno per sostenere i costi dell’affitto. Si tratta di persone che prima dell’emergenza Coronavirus avevano un reddito, magari con lavori precari o in nero, e adesso non hanno più niente.

Tra di loro ci sono tante persone che avevano un lavoro irregolare con cui bene o male riuscivano a sostenersi, ma, all’inizio dell’emergenza sanitaria, l’hanno inevitabilmente perso. Mi riferisco per esempio alle colf e badanti non in regola. Nelle ultime settimane sono arrivati anche molti lavoratori che avevano fatto richiesta di cassa integrazione ma che non hanno ancora ricevuto nulla. Oppure l’hanno ricevuta, ma l’importo è insufficiente per mantenersi nelle città della nostra diocesi. Sono ad esempio gli addetti alle pulizie nei grandi alberghi, camerieri o lavapiatti dei ristoranti: mansioni umili e con contratti fragili nei settori più profondamente colpiti dal Covid-19. Non avendo messo da parte risparmi si sono trovati in difficoltà già dalla terza o quarta settimana di lock down.

Per garantire l’indispensabile assistenza alimentare abbiamo operato su due canali, entrambi potenziati in occasione dell’emergenza Covid-19: il canale tradizionale cioè quello costituito dal pacco viveri distribuito dai Centri di Ascolto Caritas e un secondo canale nato grazie alla collaborazione con i Comuni della diocesi, i volontari della Caritas e della Protezione Civile che ha consistito nella distribuzione presso il proprio domicilio di beni alimentari ai soggetti in difficoltà segnalati dai servizi sociali e dai Centri d’Ascolto della rete Caritas.

A queste modalità di sostegno si aggiunge l’ormai consolidata forma di aiuto attraverso gli Empori e le Botteghe della Solidarietà presenti nella nostra diocesi.
La rete degli Empori e delle Botteghe viene rifornita grazie alle donazioni delle eccedenze alimentari della grande distribuzione, in prevalenza prodotti a lunga scadenza (pasta, riso, omogeneizzati, scatolame) o per l’igiene (detersivi e saponi), acquisti mirati da parte di Caritas Ambrosiana di prodotti indispensabili e donazioni di grandi aziende produttrici di generi alimentari.

Per dare qualche numero del nostro impegno posso dirle che dall’inizio della pandemia abbiamo aiutato oltre 18.000 persone tramite la rete di aiuto alimentare che abbiamo creato negli ultimi anni.

Un’altra importante misura di emergenza è il Fondo San Giuseppe istituito dalla Diocesi di Milano e gestito da Caritas Ambrosiana per aiutare chi ha perso il lavoro o ha subito un forte calo di reddito. Le risorse vengono distribuite direttamente alle persone in difficoltà, con un sostegno al reddito che varia dai 400 agli 800 euro a seconda della composizione del nucleo familiare.
Ad oggi sono oltre 900 le persone che hanno usufruito del sostegno del Fondo San Giuseppe e di questi circa un terzo ha già perso il lavoro a causa della crisi economica causata dall’emergenza Coronavirus.

Non sappiamo cosa accadrà quando la moratoria dei licenziamenti finirà, quello che possiamo documentare è che, purtroppo, per una parte di lavoratori più deboli e meno qualificati in genere questo tappo è già saltato. Chi perde il lavoro ora rischia di rimanere intrappolato in una condizione di impoverimento per lungo tempo. Dalla fase di assistenza cui la Caritas con la Diocesi tramite il Fondo San Giuseppe sta provvedendo, bisogna sin da ora immaginare anche la fase della ricostruzione con la collaborazione delle imprese e delle istituzioni affinché si immaginino percorsi di riqualificazione e affiancamento sociale in grado di traghettare le vittime del lockdown nel nuovo mondo post Covid

Abbiamo retto per questi quattro mesi, dando fondo ai magazzini e ricevendo tante donazioni di diverse tipologie di prodotti. Grazie a questo sforzo di solidarietà nei nostri centri non sono mancati alimenti, vestiti, aiuti economici. Ma ora s’impone una domanda: come potremo reggere questi ritmi quando la recessione che si profila mostrerà effetti ancora più pesanti?

Scrivo quindi caro lettore per chiederLe di compiere una scelta importante e come ben sa gratuita in favore di chi è in grave difficoltà a causa di questa emergenza Covid-19 scegliendo di destinare il suo 5 per mille a Caritas Ambrosiana.

Caritas Ambrosiana Codice Fiscale: 01704670155

Per usufruire di questa preziosa opportunità potrà scaricare il modulo dell’Agenzia delle Entrate che consente a tutti i cittadini di destinare il proprio 5 per mille anche se non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi.

Il modulo una volta compilato e consegnato al commercialista o ad un intermediario fiscale di fiducia permetterà a chiunque di destinare gratuitamente il proprio 5×1000. Nel caso in cui un contribuente abbia una fonte di reddito ma non debba presentare la dichiarazione dei redditi può consegnare presso gli uffici di Poste Italiane il modulo compilato e firmato in busta chiusa con la dicitura “Scelta destinazione 5 per mille e il codice fiscale di Caritas Ambrosiana: 01704670155

Per ulteriori informazioni può consultare il sito https://5permille.caritasambrosiana.it

La ringrazio anticipatamente per l’aiuto che potrà dare a chi in questo momento si trova in gravi difficoltà.

Cordiali Saluti
Luciano Gualzetti
Direttore Caritas Ambrosiana
Ps Come forse già saprà dai dati forniti dall’Agenzia delle Entrate più del 50% degli Italiani, non destina il cinque per mille, così facendo il contributo viene ripartito a favore delle grandi organizzazioni che già fruiscono di un gettito molto elevato. Se vuole dare un ulteriore aiuto ai nostri progetti può inoltrare questa mail alle tante persone che conosce che si dimenticano o non sono a conoscenza di questa importante occasione. Grazie ancora.
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