Rocchina Rosamilia, la pittrice che non passa mai “di moda”

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Rocchina Rosamilia, la pittrice che non passa mai “di moda”

 

15 febbraio 2020

 

Oggi sono ad Orsenigo con Rocchina Rosamilia, vi confesso che per me è stata una grande emozione, dato che siamo stati compagni di scuola alle elementari e ci siamo persi di vista, incontrandoci solo adesso dopo tanti anni. (Devo dire che per lei non sembrano passati, l’ho trovata benissimo).

Mi racconta che le piace disegnare da sempre, ma la sua ispirazione dopo le scuole dell’obbligo non era quella di dipingere, ma disegnare abiti di moda.
Già, la moda, un mondo che l’ha sempre affascinata, infatti frequenta l’Istituto di moda Marangoni e si perfeziona al Centro Moda MB.

La tecnica acquisita, aiuta Rocchina ad esprimere tutta la sua creatività disegnando i famosi “Figurini”, delle vere e proprie creazioni realizzate per l’alta sartoria.

Quello che era il suo obbiettivo iniziale era stato raggiunto, ma non si sentiva completamente realizzata.

Purtroppo ad un certo punto della sua vita, Rocchina, ha subito la perdita di una persona a lei molto cara e la sua reazione è stata quella di incominciare a disegnare e dipingere dei quadri, che nulla avevano a che fare con il mondo della moda, anche se gli studi fatti ad esempio sull’anatomia del corpo umano sono stati basilari per questa suo nuovo percorso.

All’inizio dipingeva solo per se stessa, poi ha iniziato a frequentare il laboratorio di un corniciaio ad Erba, dove il titolare vedendo il suo stile, le presenta il pittore Giovanni Brambilla, il  presidente del Gruppo Artistico Erbese.

Dopo il canonico periodo di prova, entra a far parte del gruppo a tutti gli effetti.
Da quel momento partecipa a varie esposizioni collettive, a volte anche a tema, cosa che nel tempo l’ha un po’ stancata.
Dopo 15 anni abbandona il Gruppo Erbese e decide di partecipare ad alcune serate organizzate dal Maestro Giovanni Ruggeri che la invita nel nuovo Gruppo nominato “Millecolori”.

Come i nostri lettori sanno non sono qui per valutare le opere degli artisti, anche perchè non mi ritengo all’altezza.
Ma francamente sono un po’ disorientato, parlando con Rocchina, mi sono trovato davanti ad una bella persona, a modo, sincera e gentile (proprio come la ricordavo).
Mentre la sua pittura, pur piacendomi, ha qualcosa che mi infastidisce e affascina nello stesso tempo.
Non so dare altre chiavi di lettura a queste sensazioni ma forse nascondono qualcosa di straordinario, guardando le sue opere riuscirete a darne una voi.

 

 

 

 

 

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