Il grande inganno di Internet. False notizie e veri complotti. Come difendersi?

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Titolo: “Il grande inganno di Internet. False notizie e veri complotti. Come difendersi?”

Autore: David Puente

Editore: Solferino

Anno di pubblicazione: 2019

Pagine: 236

 

 

Il libro di David Puente ha diversi pregi, che attengono sia all’oggetto della narrazione (il vasto proliferare delle fake news sul web, un argomento fondamentale in un mondo così iperconnesso) sia alla serietà con cui l’autore affronta il proprio lavoro, come mosso da una sorta di missione: scoperchiare un vaso di Pandora ricolmo di falsità, che a tratti mutano nelle peggiori nefandezze e nel danno ad personam.

 

Guidati da anni di svelati imbrogli, camminiamo con David Puente alla scoperta di un mondo che crediamo sconosciuto ma che riconosciamo nelle molte bufale in cui siamo cascati noi medesimi, fosse anche se per una sola volta: i rapitori di bambini, i Protocolli dei Savi di Sion, il ristorante di carne umana in Nigeria, la “culona inchiavabile”, stamina e la medicina, la lectio magistralis di Schettino. Dai falsi fotografi alle false fashion blogger, dai finti cantanti alle inchieste inventate, bugie di diverso tenore viaggiano in una vastità di forme mutanti: foto, video, meme, account, profili social, botnet ma anche il numero dei “mi piace”, il mercato dei like, poiché “il feedback è diventato un valore fondamentale per il mercato online”.

 

Stante un panorama desolante, che tocca la politica, la propaganda, la vita comune degli utenti, come sperare nel futuro di una sana informazione, se coloro che dovrebbero esserne i guardiani, causa precariato, mancanza di tempo e bassi salari, attingono al calderone del web senza preventivamente verificare? “Occorre formare utenti, lettori, cittadini più consapevoli del funzionamento dell’informazione digitale e dei suoi rischi… Internet non è un far west e ognuno si deve prendere la responsabilità di ciò che pubblica.”

 

Che utenti si vuole essere, domanda l’autore in un fondamentale interrogativo che condensa il senso del suo essere uno scopritore di menzogne? Lui, un vero testardo, non smetterà con il fact-checking, più di un servizio civile, un lavoro vero e proprio, nonostante le minacce, le paure, le mail minatorie. “In parte è divertente, in parte stressante e in parte insostenibile.  Essere un debunker non è facile…tutti ti vogliono dalla loro parte…sempre consapevole di poter subire pesanti attacchi…da parte mia, come potete immaginare, continuerò a operare, nonostante tutto…”

 

Occorre leggere questo libro, ed erudirsi sul cammino delle notizie, da quando nascono a quando diventano fake news, per evitare di cadere in trappola e di svendere i nostri mondi personali e i nostri dati ai predatori del web “spazzatura”.

 

©, 2020

 

FAKE NEWS Un libro svela l’inconsistenza mediatica

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