Coronavirus, i fatti più importanti della giornata

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15 marzo 2020

Coronavirus, i fatti più importanti della giornata

 

Ore 15.27: “Ad economisti che in tutto il mondo si preoccupano per il ‘dopo’, direi che bisogna occuparsi dell’immediato perché in questa pandemia si ammalano tutti, inclusi i giovani e gli operatori sanitari, e muoiono molti, questo e’ un evento che cambierà il mondo”: lo scrive in un tweet Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e consulente del ministero della Salute.

Ore 14.41: Circa 2.000 nuovi casi di coronavirus sono stati registrati in Spagna e un centinaio di persone sono morte nel giro di 24.Ore

Ore 13.27: “La nostra priorità è far lavorare in sicurezza medici, infermieri e tutto il personale sanitario che con coraggio e spirito di abnegazione si sta prodigando per la cura dei cittadini, dedicandosi a questa emergenza sanitaria senza risparmiare energie. Come governo siamo strenuamente impegnati – e io stesso attraverso contatti con i miei omologhi – per procurare in tempi brevissimi i dispositivi di protezione che consentano loro di lavorare in massima sicurezza”. Lo dichiara il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Ore 12.32: Le autorità dell’Iran hanno chiesto alla popolazione di restare a casa nel tentativo di arginare la diffusione del coronavirus in uno dei Paesi più colpiti.

Ore 4.40:  La Corea del Sud ha registrato 76 nuovi casi di coronavirus, ai minimi dal 21 febbraio e per la prima volta sotto quota 100 in 23 giorni.

Ore 5.19:  Chiunque arriverà da oggi in Australia dovrà affrontare un autoisolamento di 14 giorni obbligatorio, nel tentativo di rallentare la diffusione del coronavirus. Lo ha detto il primo ministro Scott Morrison.

Ore 7.57: Il processo al premier Benyamin Netanyahu per corruzione, frode e abuso di potere, che doveva cominciare martedì a Gerusalemme, è stato rinviato fino al 25 maggio a causa delle misure assunte nel Paese per la pandemia di coronavirus. Lo riferiscono i media che citano una decisione del ministro della giustizia Amir Ohana.

Ore 8.00: Seggi regolarmente aperti stamane in Francia per il primo turno delle elezioni municipali nonostante l’emergenza del coronavirus. Dalla mezzanotte, infatti, sono chiusi negozi, bar e ristoranti e tutti i servizi considerati “non essenziali” per cercare di contenere il contagio che è raddoppiato in tre giorni. Sono 48 milioni i cittadini chiamati a votare per rinnovare i propri sindaci, tra cui il primo cittadino di Parigi, e i consiglieri comunali. I seggi si sono aperti alle 8, il secondo turno è previsto il 22 marzo.

Ore 9.44: Le isole Seychelles confermano i primi due casi di coronavirus. Il commissario della Sanità pubblica, Jude Gedeon, ha annunciato che due cittadini tornati dall’Italia l’11 marzo sono risultati positivi al test.

Ore 10.55: “Se il trend dell’epidemia da SarsCov2 continuerà con questo ritmo, Bergamo reggerà ancora per pochissimo: gli ospedali sono saturi ed anche i posti in Regione Lombardia si stanno esaurendo”. E’ la testimonianza all’ANSA di Ivano Riva, anestesista e rianimatore all’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo.

Ore 11.20: E’ morto questa mattina a Milano l’architetto Vittorio Gregotti. Aveva 92 anni ed era ricoverato per una polmonite.

Ore 11.35: Il ministro dell’Educazione francese, Jean-Michel Blanquer, ha affermato oggi ai microfoni della radio France Info, che l’epidemia di coronavirus contagerà “probabilmente” più della metà della popolazione francese.

Ore 11.43: Tutta la Repubblica Ceca sarà messa in quarantena per combattere la diffusione del coronavirus.

Ore 12:18: L’Austria chiude tutto, seguendo il modello italiano. Saranno chiusi non solo i negozi, ma anche ristoranti, che secondo una prima bozza potevano invece restare aperti fino alle ore 15. Lo stop riguarda anche parchi giochi e campi sportivi. Come in Italia, saranno consentiti solo spostamenti inderogabili.

Ore 4.29: Sale di ora in ora il numero dei casi accertati di coronavirus negli Stati Uniti, ora oltre 2.800, quasi il doppio in poco più di 24 ore. I morti sono almeno 58, secondo gli ultimi dati delle autorità sanitarie federali e locali. A New York si registra la seconda vittima in un giorno, un uomo di 65 anni.

Ore 3.44: Crescono i timori in Cina per il ‘contagio di ritorno’: la Commissione sanitaria nazionale ha segnalato 20 nuovi contagio nella giornata di ieri, di cui 4 a Wuhan, focolaio del Covid-19, e 16 importati dall’estero (saliti a 111 totali), che sono risultati in maggioranza per il secondo giorno di fila. I morti in più sono 10, tutti nell’Hubei, la provincia di cui Wuhan è capoluogo. Altri 1.370 pazienti sono stati dimessi venerdì dagli ospedali, portando la percentuale di guarigione sugli 80.844 contagi certi, all’82,76%.

00.21: Il presidente americano Donald Trump e’ risultato negativo al test per il coronavirus. Lo rende noto il medico della Casa Bianca.

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