FLASH su Robert Penn Warren – TUTTI GLI UOMINI DEL RE

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Conrad A. Albrizio - ritratto di Robert Penn Warren

FLASH su: Robert Penn Warren – TUTTI GLI UOMINI DEL RE

 

Tutto ruota attorno a un concetto: l’inevitabile dramma della politica e della ricerca del consenso, attraverso la costruzione del potere, a partire dall’essenza del politico moderno, fatta di cinismo e spregiudicatezza. “Tutti gli uomini del re” si colloca nel mezzo della grande letteratura americana, che nulla ha da invidiare a un Melville o a u Twain, tanto da far vincere a Penn Warren il premio Pulitzer nel 1947. Willie Talos, il personaggio attorno a cui ruota tutta la storia, è un anti-eroe che appartiene al mito ancestrale dell’America, come vi appartengono un Jay Gatsby o un Huckleberry Finn, un outsider che, venuto dalla provincia, si porta ancora addosso il suo accento dialettale e l’odore della campagna, destinato ad essere lanciato tutto intero nel ring elettorale come agnello sacrificale sull’altare dell’intrigo del momento, ma che, invece, stupisce tutti rivelandosi “il simbolico portavoce del muto ed encefalitico popolo dei probi”, secondo le parole di Penn Warren, che vogliono tinteggiare in maniera forte, grezza, la scena della politica, con una chiara idea del meccanismo che vi sta sotto.

©, 2020

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