IL TRAGICO GAP TRA SIGNIFICANTE E SIGNIFICATO

0

IL TRAGICO GAP TRA SIGNIFICANTE E SIGNIFICATO

 

Tra Significante e Significato vi è in corso una battaglia. Roland Barthes arma la chitarra di Lou Reed e questi spara le sue note radical chic a tutto volume nelle orecchie di sapienti ascoltatori del Significante, mentre il Significato langue in fondo a una scarpata dove è precipitato dopo che Umberto Eco avrebbe decretato la supremazia dei Segni, una ecatombe di Significato si ha anche nel cinema con Federico Fellini che si tira pippe a più non posso, e le Storie, quelle vere, le debbono raccontare altri registi meno quotati e meno squilibrati. Ai Nostri giorni, Massimo Recalcati scende alla Fiera dei Significanti e costruisce abili orchestrazioni linguistiche prive di alcuna utilità e veridicità clinica utili al vero curare, ma parlare si può, siamo in Democrazia, e allora la Fiera della Significazione vince su tutto, parole senza sostanza vengono emesse dai politici e dai giornalisti… Parole parole parole soltanto parole, recita una vecchia canzone, i Fatti non ci interessano, o non interessano a chi parla, far seguire i Fatti alle Parole significa scrivere Storie e non esercizi di stile, significa suonare e non solo fare jam, significa curare e non solo parlar bene di Lacan.   

La sostanza non piace ai semiologi francesi e ai loro epigoni come Recalcati, non piace a chi si fa intortare e preferisce farsi intortare dal primo Guru del Significante che la Rai assolda in seconda serata, non piace a chi legge Raymond Queneau e Italo Calvino – un altro buono – a chi legge Stefano Benni e Massimo Gramellini.

Nel Paese dei Balocchi vince l’aeriforme in-sostanzialità della parola ridotta a simulacro vuoto. Bello è l’apparire, bello è cicalecciare senza impegno, vivere da cicala della Comunicazione ti fa evitare le trappole e le buche che la formichina, più concreta, potrebbe incontrare. La Vanità è una grande seduzione, l’Ecclesiaste non è mai stato abbastanza letto da tutti Noi, quella fossa nella Terra che ci attende sin da quando venimmo al mondo, ci dovrebbe far riflettere sulle Nostre parole.

mi masturbo un po’ anch’io…

©, 2019

Please follow and like us:
error0

Leggi o lascia un commento (i commenti potrebbero contenere alcuni collegamenti esterni il cui contenuto informazioneecultura.it ha verificato solo al momento del loro inserimento; informazioneecultura.it non garantisce in alcun modo sulla qualità di tali collegamenti, qualora il loro contenuto fosse modificato in seguito)

Commenta
Inserisci il tuo nome