EMOZIONI à gogo

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EMOZIONI à gogo

Dopo Mani Pulite l’Italia sembra non essersi più veramente ripresa. Ha vissuto i tardi Anni ’90 in un bagno di gaudio crepuscolare, per poi scivolare nell’anonimato e nell’anomia degli Anni 2000 come un malato terminale che non si attenda più nulla dal Domani. Mentre in Francia i gilet gialli, di recente, hanno messo a ferro e fuoco le strade di Parigi, qui in Italia ricordiamo ancora i Girotondi inaugurati da Nanni Moretti quale massima espressione del Nostro malcontento. La Nostra è un’epoca segnata dalla decadenza. Da un dilagante qualunquismo individualista che soffoca alla radice qualsiasi spinta collettiva, minando le stesse basi della Democrazia.

Se da una parte vi sono i partiti xenofobi e omofobi a farla da padroni, abbiamo una Sinistra ormai arroccata su se stessa, incapace di reagire e di proporre una valida alternativa. Se non a livello culturale, con una produzione di “romanzetti” che dovrebbero parlare di sentimenti, ma si risolvono in un sentimentalismo da quattro soldi, con una esacerbazione delle emozioni e dell’intimismo degna della peggiore Letteratura lacrimevole del 1800, quella che era destinata al popolino e alle fasce di lettori meno istruiti, la cosiddetta Letteratura Edificante (vedasi Luciano Zuccoli).

Una schiera di scrittrici e scrittori “bravini” ma non geniali, portavoce dei sentimenti più mediocri e prevedibili, sta popolando i bancali delle librerie di Oggi. Essi si stanno facendo interpreti di una Società incapace di vivere le proprie emozioni intimamente, se non per interposta persona. Stanno fornendo ai lettori – ma suppongo più alle lettrici – dei libri che sono dei veri e propri surrogati emozionali, ad uso della loro apatica emotività, spesso repressa, con docce emozionali e sproloqui sull’intimità dei personaggi, capaci di scatenare un’immediata identificazione sopra le righe ed euforica.

Su Mondadori Store si può leggere quanto segue:

L’autrice, Simona Sparaco, già finalista del Premio Strega e del Premio Bancarella, si è aggiudicata un consistente premio in denaro e il diritto alla pubblicazione in Italia con DeA Planeta. Il romanzo verrà pubblicato anche in spagnolo dalle case editrici di Grupo Planeta, insieme alle traduzioni in inglese e francese.

Si tratta di un racconto corale che trae ispirazione da fatti realmente accaduti, ovvero quelli della Grenfell Tower di Londra, il palazzo che nel 2017 fu distrutto da un incendio in cui morirono, tra gli altri, anche due nostri giovani connazionali. “Abbiamo letto opere di buon livello e riconosciuto che più di una meriterebbe un futuro editoriale.

 

Volevamo un libro di cui innamorarsi, ricco di emozioni. Personalmente, ho versato molte lacrime leggendolo, ed è quello che amo di una storia: che riesca a farsi strada nel mio cuore” ha affermato Rosaria Renna, membro e portavoce della giuria, nonché conduttrice radiofonica e televisiva.

La vicenda, che ha colpito la Sparaco, parla della difficoltà di comunicare tra genitori e figli e di quell’incapacità di mostrarci, proprio alle persone che ci sono più vicine, per quello che siamo. In particolare, narra le vite intrecciate di cinque personaggi, accomunati dalle tempeste emotive che ognuno di loro sta vivendo.

 

Quello che più mi spaventa della testimonianza di Rosaria Renna, è l’enfasi messa sul fatto che il libro faccia piangere e sia ricco di emozioni. Mi sembra un giudizio piuttosto povero e unilaterale, per giustificare la validità letteraria di un’Opera. Quante cose ci fanno piangere e ci emozionano, ma non sono Letteratura. Mi vengono in mente le pagine di uno fra i più grandi scrittori mai esistiti in Italia, Leonardo Sciascia: erano pagine colme di lucidità, sapientemente costruite, che non facevano piangere, ma pensare, riflettere (è molto diverso). Pagine di impegno civile, e non di intimistica chiusura sull’Io dei personaggi.

Sta prevalendo, al giorno d’oggi, una letteratura dell’IO, dell’Io sono, Io penso, Io piango e Io amo, una introversione verso le dinamiche interiori che ci sta facendo perdere di vista il Mondo Esterno. Secondo me questa NON è Letteratura, se non a un livello puramente embrionale, crepuscolare, involuto.

Questa è ahimè la letteratura in cui si specchiano i Valori crepuscolari e Involuti di una Sinistra che ha perso la sua identità storica, facendosi latrice dei bisogni e dei valori élitari della classe media, e non più del Popolo.

 

©, 2019

 

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