500 chicche da ridere

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500 chicche di riso

 

“Attraverso l’ironia, la satira, sarcasmo e ‘ingannevoli’ nonsense, il surreale sovverte ogni aspettativa sistematica andando oltre il raziocinio e la dialettica, servendosi dell’assurdo per innescare provocazioni, allusioni e paradossi più o meno espliciti, che oltrepassano l’ordinarietà.”

 

Spiega così Alessandro Pagani nel libro 500 chicche di riso”, prefazione di Cristiano Militello e illustrazioni di Massimiliano Zatini, edito da 96, Rue De La Fontaine, proponendoci un compendio umoristico in 500 folgoranti battute, teso a trasmettere l’amore per una comicità sana, senza sotterfugi.

Tutto è palesemente espresso e messo sotto gli occhi del lettore come patrimonio comico dell’umanità: dagli argomenti religiosi (“Gesù vede uno dei suoi discepoli preoccupato: Matteo…tutto apostolo?”), agli excursus in terre straniere (“Traduca in inglese: l’ex cantante dei Blue Vertigo è un uomo libero.” “Morgan Freeman.”), dalla letteratura per ragazzi (“Ruba ai ricchi e dona ai poveri in Israele. Rabbin Hood”) alla cultura cinematografica (“Ad Hannibal Lecter in carcere da mangiare davano gli avanzi di galera”), ogni occasione è propizia per strappare un sorriso, una fragorosa risata o una veloce riflessione sui meccanismi logici di molte facezie.

Un comizionario da sorseggiare con cura, da decantare quotidianamente, senza esagerare.

Quello che ci garba del libro di Alessandro Pagani è l’amore per l’aspetto più irrazionale dell’essere umano, che dice molto del genere a cui apparteniamo e che va ben al di là del semplice intrattenimento.

Una sorta di saggezza popolare, che esprime con leggerezza le contraddizioni intrinseche della nostra natura, magistralmente riassunta in un cameo finale: “Trovata finalmente la quadratura del cerchio, nonostante si continui a mettere le pizze tonde nei contenitori quadrati”…

 

POSOLOGIA:

una o più battute al giorno, con aumento misurato delle dosi consigliate se alla guida di un autoarticolato o di un sottomarino nucleare.

Utile al trattamento dell’ipertensione arteriosa, per via del grosso potere distensivo, e per la funzionalità diuretica.

 

©, 2019

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