pubblicazione online dell’intera collezione digitale dell’Avanti!

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Il 10 maggio alle ore 15, nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato, in piazza della Minerva 38, avrà luogo la cerimonia di inaugurazione della pubblicazione online dell’intera collezione digitale dell’Avanti!, dalla sua fondazione, nel dicembre 1896, alla chiusura avvenuta nel 1993. Dopo molti anni tutti i principali rappresentati dell’ormai discolto Partito Socialista, torneranno a riunirsi attorno a quella che Nenni definiva “una bandiera che non si getta d’un canto come uno straccio”. La seconda profezia di Nenni: “Quando tornerà l’Avanti! tornerà il Partito socialista”.

di Stefano Carluccio

 

Pietro Nenni

5.5.2018 – Il 10 maggio alle ore 15, nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato, in piazza della Minerva 38, avrà luogo la cerimonia di inaugurazione della pubblicazione online dell’intera collezione digitale dell’Avanti!, dalla sua fondazione, nel dicembre 1896, alla chiusura avvenuta nel 1993. Dopo molti anni tutti i principali rappresentati dell’ormai discolto Partito Socialista, torneranno a riunirsi attorno a quella che Nenni definiva “una bandiera che non si getta d’un canto come uno straccio”. E il programma conferma il profondo legame che l’Avanti! richiama tra i socialisti italiani. L’Avanti! costituisce uno dei giornali più rilevanti della storia politica italiana. Pubblicato per la prima volta a Roma nel 1896 in seguito allo straordinario risultato elettorale ottenuto dal Partito socialista nelle elezioni del 1895, il quotidiano diventerà da allora un punto di riferimento irrinunciabile all’interno del dibattito politico e culturale della penisola, raccogliendo nelle sue pagine gli articoli dei maggiori leaders politici del socialismo italiano e degli esponenti, tra i più prestigiosi, della letteratura del tempo. La versione digitale è stata messa a disposizione del Senato dall’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino e dalla rivista”Critica Sociale”, che custodisce la raccolta cartacea dell’Avanti! dal 1945 al 1993 nella propria biblioteca del Centro Internazionale di Brera a Milano. L’autorizzazione alla pubblicazione su Internet per tutti i fascicoli digitalizzati è stata conferita dal detentore dei diritti d’autore sulla testata, nella persona di Stefano Carluccio, direttore editoriale e responsabile della Rivista Critica Sociale. Le annate del quotidiano disponibili in questa banca dati sono le seguenti:

    • Dal 1896 al 1935
    • Il 1945 (dal 26 aprile al 30 dicembre)
    • Dal 1946 al 1965
    • Il 1966 (dal 1° luglio al 30 dicembre)
    • Dal 1967 al 1976
    • Il 1977 (dal 1° giugno al 31 dicembre)
  • Dal 1978 al 1993I fascicoli attualmente presenti nella banca dati riproducono le edizioni nazionale, di Torino (per gli anni dal 1918 al 1920; il 1949; dal 1951 al 1954) e di Parigi (per gli anni dal 1926 al 1935). I fascicoli appartenenti alle diverse edizioni sono individuabili cliccando su ciascuna annualitàdigitalizzata. La digitalizzazione delle annate è stata effettuata nella forma tecnica più avanzata – ricerca su immagine tramite sistema OCR e disponibilità di metadati – ed è liberamente consultabile su internet al sito del progetto digitale: avanti.senato.it  .Speriamo che da qui possa prendere avvio – nella confusione in cui è caduto il Paese – il percorso che confermi anche la seconda profezia di Nenni: “Quando tornerà l’Avanti! tornerà il Partito socialista”.

fonte

 

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