AVANSPETTACOLO

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satira e politica in TV

AVANSPETTACOLO: i ciambellani del Potere

Il confine tra satira e politica è sempre più labile. La vera politica sembrano farla i comici.
Non mi riferisco alla ascesa politica di Beppe Grillo. Fatto scontato e ormai consegnato alla Storia. Quanto al continuo brusio di fondo che si avverte.

Un tempo, quando esistevano ancora economia reale, e politica reale, oltre a crisi reali e guerre reali, i reality non esistevano nemmeno come concetto, e la satira politica occupava un posto limitato nel tempo, e nello spazio, e forse questo le conferiva maggiore vigore, godendo di un punto decentrato, da cui scagliare i propri strali. Il punto decentrato della satira era ben riconoscibile, e il suo messaggio era dirompente.

 

Giovanni Floris

Quando invece si assiste a una satira diffusa, battente e continua come la pioggerella autunnale, con talk show dove gli stessi politici parlano a vanvera e i giornalisti sembrano dei convitati a una festa da ballo, ossequiosi verso la visibilità mediatica tanto da assumere atteggiamenti social e glamour a confermare il fatto che politica e informazione sono diventati spettacolo, brusio, chiacchiericcio, lo stesso messaggio satirico perde di forza.

La vera satira è una cosa molto seria

La continua esposizione a battute, battutacce, discorsi sfilacciati e chiassosi, dove il semi-serio prevale, fa sì che venga meno la serietà, si genera un diffuso senso di irrealtà, così come viene meno anche la satira. Senza contare che la vera satira è una cosa molto seria.

 

Marco Travaglio

Ho l’impressione che la satira stia in qualche maniera confermando il Potere di quella classe politica che vorrebbe criticare. Come a volerle fare un po’ il solletico, qualche innocuo buffetto, ma niente di più. Un personaggio come Crozza sembra divenuto  esso stesso un personaggio di potere, quasi addirittura un personaggio politico, ed è molto strano che non si sia già candidato in qualche partito. La sua satira non fa alcuna reale critica al sistema politico, ma semplicemente ne riassume i punti e l’agenda infarcendo l’elencazione di qualche sapida battuta di spirito. Crozza è un ragioniere e un cronista come, su di un versante c.d.serio, possiamo avere un Travaglio (entrambi ambiguamente schierati contro, ma mi chiedo, quanto contro? e contro chi?)

©, 2019

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