DISGREGAZIONE

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DISGREGAZIONE

 

Ogni conquista della Tecnica è un trionfo della Comodità, ogni scatenamento degli Elementi è regolato dall’Economia. Le Muraglie infra cellulari, la cinta delle nostre Metropoli, dove la Ragione Borghese assume la forma di grattacieli banche e supermercati (1), sono sensibili ai mutamenti economici, imposti dalle Macchine, o meglio, governati dalle Macchine. I Progettisti dell’Ingegneria Sociale sono un piccolo succulento e ben pagato esercito di élites tecnocratiche, che servono al Potere come Capitale Umano che genera un Uomo Disumanizzato per i sui scopi. L’Umanità vive una Storia che, da tempo, ha deciso di non scrivere più. Il Libro della Storia si è fermato. L’Umanità vive assediata da una Cronaca fitta, battente, che si autocancella, e non ce la fa a divenire Memoria, Storia. Il problema sono le Macchine, l’Automazione, che non permettono al pensiero di fermarsi, di soffermarsi, di solidificarsi. Tutto è Liquido. Il Pensiero, in slanci di puro ottimismo senza controllo, senza regola e senza direzione, non è più capace di sviluppare una Visione concreta e simbolica sul Mondo Contemporaneo, limitandosi a creare nuove Classificazioni. Con l’avvento delle Memorie Siliciche, si classifica tutto, si pretende di controllare tutto, col risultato che il Senso dell’Esistere ci sfugge nella sua Essenza. Con le Macchine si vorrebbe raggiunta una condizione di Sicurezza, che, per il Mondo Borghese, corrisponde all’esclusione delle Forze Elementari, all’esclusione del Pericolo (2). Il Controllo garantito dalle Macchine, la loro capacità di anticipare ogni nostro bisogno e ogni nostro desiderio, è un raggiungimento della Tecnica elaborata dalla Ragione Borghese. L’ideale del comfort e dell’assenza di ogni conflitto, è portato verso i suoi esiti più eccessivi, tanto che lo stesso Contratto Sociale – su cui si basa la nostra Società, da sempre abituata a rimangiarsi quanto detto in nuove forme di accordi, discussioni e transazioni – si è rimodellato intorno a questa esclusione, generando una nuova percezione della Realtà Economica, una Realtà dove la forma della Sicurezza Borghese ha neutralizzato, rimodellato, rimangiato ogni forma di conflitto, di insicurezza, solo sulla base di una Sicurezza Formale, ma non sostanziale, accettata democraticamente, all’unanimità. Un nuovo Contratto Sociale è stato stilato dalle Banche e dagli Organismi Centrali: quello che prevede la riduzione dell’essere umano prima a prestatore d’opera sul mercato, poi a semplice consumatore privato, infine a una vera e propria precarietà ontologica (3); il nuovo paradigma sociale ed economico è rappresentato dalla Precarietà, così che l’essere umano è divenuto una semplice appendice del Profitto. Perché questa adesione a-critica a forme di sfruttamento, simili a quelle della prima rivoluzione industriale, potesse verificarsi a livello globale, era necessario far transitare la Borghesia attraverso la crisi economica, e farle accettare come irrimediabile la sua degradazione a livello di proletariato generalizzato. Ma restando essa formalmente e fondamentalmente Borghese, essa non rivendicherà nulla al nuovo Contratto Sociale, e il Clima dispotico che si basa sulle Macchine, riuscirà ancora a lungo a mantenere quieta e neutralizzata, imbrigliata, la Società, e le sue sotterranee spinte distruttive. Siamo lontani dalla situazione prospettata da Hobbes nel suo Leviatano, dove il sovrano, per comandare, doveva metterci la faccia, esporsi in prima persona, assumersi la responsabilità politica del suo potere, e rischiare di essere abbattuto con una rivoluzione (4). Il sovrano oggi resta anonimo, tranquillamente nascosto dietro l’apparato tecnologico-finanziario, lasciando la responsabilità delle azioni alle istituzioni pubbliche, a governi fantoccio, allo stesso elettorato, ai cittadini, che pagano le spese di tutto, che pagano le tasse. Cittadini sempre più soli, distanziati gli uni dagli altri, da quella stessa tecnologia che loro è stata proposta, e imposta, come forma di sollievo dalla fatica e dalla solitudine. La ragione della Solitudine dell’Uomo Contemporaneo, sta nella sua incapacità di porsi fuori dal flusso distruttore del Tempo. Di generare un Nuovo Umanesimo: di porsi nuovamente al Centro dell’Universo. Ma questo, va contro le logiche della Globalizzazione che, al Centro, vuole ci stiano le Macchine, dando all’Uomo solo una residuale, illusoria, crepuscolare certezza di poter controllare tutto, tramite esse, anche la propria stabilità mentale ed emotiva. Il Culto Borghese della Personalità e dell’Individuo, sta vedendo una sua crasi con lo sconcertante Culto della Liquidità. Vi è in atto una sconcertante santificazione della Solitudine Liquida. Tutti si lamentano di essa, ma, nel lamentarsi, mettono in atto medicamenti che si dimostrano veleni, e vanno a celebrare – per opposto effetto forse indesiderato – il culto della Liquidità, della Persona de-personalizzata. In fondo, ogni forma di lamentazione, è più spesso una celebrazione di ciò di cui ci si lamenta. Tanta è la solitudine nel Mondo Liquido, tanta è l’arroganza. Gli esseri umani si sono voltati le spalle gli uni agli altri. E si lamentano di un processo, che hanno innescato loro stessi, col Culto Borghese dell’Individuo portato alle estreme e disperate conseguenze dalla Globalizzazione. Ma forse, è tutto solo un brutto sogno.

Il Potere vorrebbe una Guerra Interna, di tutti contro tutti (Arancia Meccanica), facendo sì che gli Individui vengano resi aggressivi dalla Solitudine, dal Narcisismo, dalle Macchine, dalla Pornografia. L’indice di violenza è destinato a crescere, con il conseguente risultato che la popolazione, ridotta a uno stato di paura e di senso di insicurezza costanti, diverrà sempre più governabile, ricattabile, suggestionabile e redditizia. In tale progetto destabilizzante a scopi capitalistici, rientra il massiccio incremento della Pornografia, che dura già da decenni, e che sta avendo nuovi impensabili sviluppi. L’87 % degli esseri umani di sesso maschile, soffre di Impotenza da Porno, ossia, della preferenza di droghe visive, quali corpi deprivati di storia e di anima, invece che di una donna in carne ed ossa. Se è vero che questo fenomeno ha contribuito al disastro demografico, ha anche contribuito a fare innalzare i guadagni netti degli operatori telefonici e della annessa Economia Virtuale di stampo criminale. Con una ricaduta anche sul senso di Distanza fra le persone, senso di Insicurezza Sociale, Disgregazione Socio Affettiva, capaci di fare spendere molto di più i singoli in Beni di consumo consolatori e palliativi, di diminuire la capacità di ammortizzatore sociale dovuta alla famiglia allargata: i singles spendono molto di più delle coppie, perché sono più fragili, meno tutelati, meno soddisfatti, spesso profondamente angosciati. Nel 1950 ogni Paese attualmente membro dell’Unione Europea aveva un tasso di fecondità superiore al 2.1, che era la soglia necessaria perché un popolo non si estinguesse. Oggi, siamo alla soglia dell’1.3, il più basso tasso di fertilità, dal quale è impossibile risollevarsi. Tale scenario iniziò a profilarsi tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, con l’avvento della così detta rivoluzione sessuale. Le nuove generazioni hanno posto la pornografia a unica fonte di insegnamento sessuale. Il Piacere è ormai generalmente auto-provocato, attraverso lo stimolo droga della pornografia. L’assunzione di sostanze psicoattive legali e illegali, viene per lo più associata alla droga sesso. Il Potere sta creando in vitro una Società atomizzata, dispersa, nella quale le Dipendenze – di tutti i tipi – svolgono la funzione di surrogato dei rapporti umani, facendo spendere i singoli sempre di più, e sempre più male, i loro soldi, già pochi. Studi di Medicina delle Masse e di Antropologia, dimostrano che le culture praticanti una monogamia stretta in vincoli coniugali hanno generato una maggiore capacità produttiva, sia nell’industria che nella scienza e nell’arte, dando prova di una politica sana e duratura, generante istituzioni governative più solide, ovvero, hanno saputo tirar fuori “energie creative sociali” maggiori, diversamente dalle culture completamente prive di un sistema di controllo sulla sessualità, che da sempre sono state danneggiate dalla mediocrità e dal caos. Tali studi, dimostrano che le classi sociali che in passato sono state capaci di raggiungere una posizione di predominio politico, devono questa loro prerogativa alla loro grande energia, derivante da regole sessuali molto severe. Il caos si sta impossessando della Realtà. I fautori del caos sono le stesse Sinistre Globaliste Tecnocratiche ed Europeiste. La Sovversione è diventata la Regola. Il Sistema Poliziesco del Sapere, ha consegnato alla Storia del Pensiero il Progresso dei Popoli in mano alla Tecnologia. Le Sinistre professavano il Progresso, e al tempo stesso combattevano il Capitalismo. Senza sapere, o facendo finta, di non sapere, che erano la medesima cosa. Siamo portati a pensare, che facessero finta, di non saperlo. Che la malafede animasse le loro pubbliche posizioni. Una malafede, che tendeva all’appropriazione di quel medesimo Capitale, che combattevano, in quanto non lo possedevano. Come a dire, che vi fosse la logica dell’Invidia e il conseguente istinto della Violenza, a guidare il loro pensiero. Ma oggi, è divenuta evidente la loro malafede storica, così come è divenuto evidente il loro Potere, di recente acquisito con quella Globalizzazione che esse hanno voluto, professato, realizzato. Non siamo di fronte al tanto agognato crollo della Borghesia, ma di fronte a una sua proletarizzazione. Il che dimostra la natura borghese degli stessi proletari di un tempo, o meglio, le loro antiche e inconfessate aspirazioni borghesi, e diremmo, globaliste. Se la Massa del Quarto Stato è stata sempre qualcosa di Informe, che necessitava di un Ordine Superiore per prendere Forma, oggi la situazione è resa più grave dall’infiltrazione, in esso, di spinte borghesi, interne, che ne aumenterebbero la tossicità, la virulenza, l’interna genetica di disgregazione. La Globalizzazione sta vincendo su tutto e su tutti, perché le spinte disgregative interne alla Società sono diventate più acute e virulente con la uniforme proletarizzazione degli strati borghesi.

Note:

1: Ernst Jünger, “L’operaio” – Guanda, 2004

2: Ibidem.

3: Marco Della Luna, “Oltre l’Agonia” – Arianna, 2017

4: Ibidem

UNA SOLITUDINE TRASPARENTE

STRACCIONI

 

 

 

©, 2019

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