DINAMISMO e STATICITA’ nel GIUDIZIO

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DINAMISMO e STATICITA’ nel GIUDIZIO

 

Il giudizio su una persona che giunge da un suo simile, è qualcosa che potremo definire sia “statico” che “dinamico”.

 

La staticità del giudizio (giudizio statico) afferisce a una dimensione in cui il giudicante colloca l’oggetto del proprio giudizio: una dimensione fuori dal Tempo.

Per questo motivo, tale giudizio è il più delle volte inappellabile. Colui che giudica, sente di poter esprimere il proprio giudizio, a ragione, e con rigore.

 

Il giudizio DINAMICO, è una forma di giudizio più interessante, colma di molte sfaccettature.

Esso, è collocabile nella dimensione del Tempo, una dimensione DINAMICA che tiene conto della possibilità di evolversi da parte del giudicato.

Tiene conto del fatto che noi giudichiamo solo un “fotogramma” ma esso è il puntino in movimento sulla retta del Tempo: e perciò il nostro giudizio non è né veritiero, né oggettivo: per poterlo essere, dovremmo cogliere l’intero dinamismo della persona, ma questo è impossibile.

 

©, 2017

giudizio

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