IL DOMINIO DELLE MACCHINE – ATTENZIONE ALLE OLIGARCHIE

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IL DOMINIO DELLE MACCHINE – ATTENZIONE ALLE OLIGARCHIE

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Stravaganti teorie circolanti in TV, ad opera di giovani intellettuali che si autoproclamano “futuristi” – e forse lo sono davvero, ahimè – asseriscono che saremmo alle porte – ma lo siamo già di fatto – del mondo controllato dalle macchine, un controllo che ci renderebbe la vita più lieve, facile, con più tempo libero per tutte quelle cose che rientrano sotto il nome di “creatività dell’individuo”, senza più dovere nemmeno andare a lavorare, perché, al nostro posto, ci saranno le macchine.

Questi illuminati interpreti della società contemporanea, sono arrivati a dire che una professione come l’Avvocato sarà presto sostituibile dalle macchine, perché, in fondo, si tratta di lettura interpretazione e applicazione di “codici”, operazioni che potrebbe compiere un algoritmo.

 

Bene, allora io dico: ATTENZIONE

 

L’algoritmo è sbucato forse da sotto un cavolo? (una volta si diceva che i bambini nascevano sotto i cavoli, in tempi in cui l’educazione sessuale ancora non esisteva, e forse era meglio).

L’algoritmo chi l’ha creato, se non l’uomo?

Ci affidiamo a un algoritmo (ci affideremo all’algoritmo anche per mandare in galera qualcuno? … mi chiedo) come se ci affidassimo a una verità prima, a una causa che sta nell’a priori, come Dio, quando ci dimentichiamo – così abituati a considerare le macchine come fossero dotate di vita propria – che macchine e algoritmi sono a loro volta stati crearti dall’uomo,

…perché una macchina non si può autocreare.

Se le cose stanno così – e stanno proprio così – si profila il rischio che una OLIGARCHIA MONOPOLISTICA di persone – una cerchia ristrettissima, che avrebbe/avrà in mano le sorti dell’Uomo – deciderà quali algoritmi mettere a gestire questo e quello, pilotando – a proprio piacimento – i risultati che l’algoritmo produrrà, e i conseguenti effetti sulla Società.

 

love

 

In piccolo, questo sta già avvenendo nell’ambito delle chat e del dating: l’algoritmo decide a priori – al posto degli/delle interessate – chi fare incontrare ed innamorare o semplicemente scopare, favorendo solo certi risultati delle ricerche nei data base, in un modo predeterminato. Colui o colei che si incontra con una lei o un lui, hanno l’illusione – pia illusione – di essere stati i veri protagonisti della propria scelta, in verità, essa è il risultato di un calcolo algoritmico, alla fine del quale i due contraenti danno un assenso a una rosa di risultati tutti omologhi, e stabiliti dall’algoritmo, e quindi dal “programmatore” di quel dato algoritmo che, rispondendo alle logiche imposte dalla PICCOLA CASTA OLIGARCHICA che sta sopra tutto e tutti, vuole che si incontrino solo certe tipologie di persone, e facciano quello che essa stabilisce loro facciano.

A monte di questo ragionamento, ve ne è però un altro, di ordine economico.

Lo stato di perenne crisi in cui viviamo, non verrà risolto dalla tecnologia, ma da essa aggravato.

Se consideriamo che l’economia si basa soprattutto sulla fiducia fra persone (contraenti di un contratto, o di uno scambio), va da sé che, inducendo una situazione di sempre maggiore distanza fra individui, solitudine e sospetto, la tecnologia vada a ledere – solo già per questo fattore, ma ve ne sarebbero altri – uno dei fulcri – di sempre – della buona, sana, economia reale.

La tecnologia sta creando disoccupazione a non finire, perché la manodopera sta venendo man mano sostituita dalle macchine. Che bisogno ci sarebbe di automatizzare tutto, creando disoccupazione e crisi, se non quello di risparmiare sui costi, ed avere un netto sempre più elevato (un netto che si intascano gli oligarchi)?

Che bisogno ci sarebbe – inoltre – di far credere alle masse che la tecnologia risolve i suoi problemi, se non quello di distoglierla dai ragionamenti che le farebbero – facilmente – capire che, invece, di problemi ne crea a non finire? Come, ad esempio, la sempre più drammatica incapacità di comunicare? La sempre più drammatica disabitudine al leggere, al formarsi, al soffermarsi sulle cose? La sempre più drammatica incapacità di non ricorrere a una macchina per risolvere un qualsiasi problema (anche l’orientarsi nella propria città) conducendo l’essere umano verso una sempre maggiore deprivazione di capacità e abilità, rendendolo sempre più vulnerabile e disorientato. Che bisogno ci sarebbe di bombardarla di app e offerte inutili, se non quello di renderla sempre più infantile, bisognosa e a-critica, – vorace e affamata – proprio come lo è un bambino, in modo che tutta questa bolla possa proliferare indisturbata (e a suo danno? e a sua insaputa?)

Ma stiamo parlando delle Masse, ovvero, di quell’enorme numero di individui che fruisce in maniera a-acritica di tutto questo, senza porsi alcun interrogativo.

Sono proprio le Masse – deprivate di abilità e di critica – ad essere necessarie ai Governi, alle Oligarchie economiche, perché esse muovo Masse enormi di capitale. Questo è il Capitalismo Assoluto, detto anche del Massimo Profitto, che sono le Masse stesse a generare e a fare proliferare, con la propria sonnolenza, la propria mancanza di critica e di capacità di porsi domande, l’inerzia fiduciosa verso un Mercato che le sta divorando, e schiacciando.

Governi e Oligarchie economiche stanno tenendo le Masse in uno stato di perenne sonnolenza, drogandole anche con talk show che affrontano problemi che non sono problemi, ma che riempiono le serate televisive per poter dire che si stanno realmente affrontando dei problemi, e dare l’impressione che politica e giornalismo siano efficienti.

 

©, 2017

6.6.2017 – “Troppi dati in mano a poche aziende”, Soro lancia l’allarme Grande Fratello del web. Il Garante dell’authority alla presentazione della Relazione Annuale: “I monopolisti della Rete possono condizionare l’umanità intera. Serve rafforzare il ruolo delle Autorità”. Cybesecurity: 9 miliardi di danni per le imprese italiane. In aumento il telemarketing selvaggio: sanzioni per 2,6 milioni. In corso monitoraggio su Spid – di Federica Meta/corrierecomunicazioni

 

Spy Chips 

 

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