COMUNICAZIONE EFFICACE

0
Alessandro Baricco

COMUNICAZIONE EFFICACE

 

Figure altamente detestabili, sono i “comunicatori di professione”, così come furono detestabili, agli occhi di Nietzsche e Kierkegaard, due secoli fa, i “Filosofi di professione” pagati per “fare i filosofi”. I mercenari della disinvolta comunicazione interpersonale, aziendale, letteraria, giornalistica.

 

Friedrich Wilhelm Nietzsche

 

Il Viandante sul mare di nebbia (in tedesco Der Wanderer über dem Nebelmeer) è un dipinto a olio su tela del pittore romantico tedesco Caspar David Friedrich, realizzato nel 1818 e conservato alla Hamburger Kunsthalle di Amburgo. (Wikipedia)

 

Si può intravvedere nella comunicazione “efficace” e “disinvolta”, quella che non trova mai ostacoli od ostruzioni, una mostruosa rappresentazione – e anche diabolica – del “mercato dei sentimenti” e “dei corpi”.

A un “comunicatore disinvolto ed efficace” è preferibile un timido nevrotico e balbuziente. Alla scrittura “efficace e comunicativa” di quel poco dotato di struttura narrativa, a nome di Alessandro Baricco – abile orchestratore di “esercizi di stile” inutili e fini a se stessi – sono preferibili i  deliri clinico-psichiatrici di non-comunicatori come Dostoevskij o come Guido Morselli che, non nascondendosi dietro l’EFFICACIA – facendola assurgere a SIMULACRO, FETICCIO, COSA IN SE’ – avevano a cuore la NARRAZIONE, in quanto AVEVANO UN CUORE.

 

Fëdor Michajlovič Dostoevskij

Guido Morselli

 

Gli “ultimi”, i balbuzienti, gli eiaculatori precoci i disadattati e i drogati, sono preferibili ai mercificatori e venduti, agli EFFICACI interpreti di un MERCATO DELL’EFFICIENZA e dell’ EFFICIENTISMO, spinti oltre sé stessi, sempre IN AVANTI, verso METE CHE SONO FUORI DI LORO STESSI, INAUTENTICHE e di carta pesta; tragica mensa di criminali legalizzati.

Lo scenario sociale che abbiamo sotto gli occhi, tutti quanti e tutti i giorni, lo spiega chiaramente da sé.

Si vive sempre sotto il martellante influsso della cosiddetta “comunicazione”, senza saper più “comunicare”.

Il Mercato impone il bombardamento di contenuti tecnologici, che dovrebbero favorire la Comunicazione.

Di scuole di buona comunicazione, che la dovrebbero migliorare.

Di corsi di Laurea in comunicazione, che ne dovrebbero dare le basi teoriche.

Di PNL e corsi ad personam sulla comunicazione, che avrebbero la pretesa e la promessa di farci intessere delle buone relazioni interpersonali.

Col risultato che, nel 2017, l’Umanità ha raggiunto il grado zero della Comunicazione: con tutto questo dispiegamento di mezzi tecnologici e (pseudo) culturali, l’essere umano non è più capace di comunicare, e forse, non lo vuole nemmeno.

Si ha come l’impressione che l’ipervalutazione del concetto Comunicazione vada ad alimentare un Mercato della Comunicazione che – non favorendola, non facilitandola, non rendendola sana – faccia sempre più crescere una richiesta di comunicazione sana ed efficace, tramite “corsi” e “tecnologie” che, invece, ne alimentano gli aspetti malati, deteriori, in modo tale che la richiesta si automantenga, alimentando all’infinito questo Mercato di illusioni, lauree inutili, false speranze e bollette telefoniche sempre più esose (e dalle voci di dettaglio sempre più fumose ed oscure – a proposito di “comunicazione”).

 

©, 2017

COMUNICARE E’ UN ATTO D’AMORE

 

questa pagina contiene alcuni collegamenti esterni il cui contenuto informazioneecultura.it ha verificato solo al momento del loro inserimento; informazioneecultura.it non garantisce in alcun modo sulla qualità di tali collegamenti, qualora il loro contenuto fosse modificato in seguito.

Please follow and like us:
error0

Leggi o lascia un commento (i commenti potrebbero contenere alcuni collegamenti esterni il cui contenuto informazioneecultura.it ha verificato solo al momento del loro inserimento; informazioneecultura.it non garantisce in alcun modo sulla qualità di tali collegamenti, qualora il loro contenuto fosse modificato in seguito)

Commenta
Inserisci il tuo nome