Crisi. Grecia: chiude Eleftherotypia, unica voce indipendente. La fine di un giornale libero e scomodo per tutti i governi.

0
11

Crisi. Grecia: chiude Eleftherotypia, unica voce indipendente. La fine di un giornale libero e scomodo per tutti i governi.

di Furio Morroni-ANSAmed

Atene, 30 dicembre 2011.  La grave crisi economica che ha colpito la Grecia – aiutata da ambienti politici ostili – ha fatto una vittima illustre anche nel campo dell’informazione ellenica. Oggi e’ stata infatti annunciata la quasi certa chiusura dello storico quotidiano indipendente Eleftherotypia (Stampa Libera), secondo per diffusione nel Paese – 30mila copie al giorno e 85mila la domenica – e in questo assimilabile all’italiano Repubblica. Un giornale considerato scomodo e incontrollabile che ha sempre dato fastidio a molti.

Mania Tegopoulou, editore del quotidiano e figlia del fondatore Kitsos Tegopoulos, ha presentato oggi ricorso al tribunale fallimentare di Atene lasciando senza speranza i dipendenti che aspettavano che l’azienda avrebbe almeno pagato la tredicesima e parte degli stipendi arretrati mai versati da agosto. Ora gli scenari per il giornale sono due: o si studia un piano di risanamento accettabile da parte dei creditori e si fa avanti un improbabile imprenditore pronto a finanziare la ripresa delle pubblicazioni, oppure Eleftherotypia chiudera’ definitivamente i battenti.

A causa di problemi economici (un debito totale di 50 milioni ma non impossibile da coprire) la societa’ editrice ha smesso di pagare i dipendenti dalla meta’ dello scorso agosto. Un accordo preliminare per un prestito di otto milioni era stato concordato a settembre da Mania Tegopoulou con l’Alpha Bank del finanziere Ioannis Kostopoulos. A garanzia del prestito, la palazzina che ospita il giornale nel centro di Atene e un piano per ridurre del 50% i circa 850 dipendenti tra giornalisti e poligrafici. A ottobre, pero’, l’istituto ha reso noto che il prestito non era piu’ disponibile. Diniego dietro al quale, secondo Mania Tegopoulou, ci sarebbe stato “l’intervento personale” dell’ex premier e leader socialista Giorgio Papandreou. Ma Eleftherotypia non dava fastidio solo al Pasok, per le pesante critiche avanzate contro il partito nella gestione della crisi quando i socialisti erano al governo, bensi’ anche al nuovo esecutivo di coalizione guidato da Lucas Papademos. Il giornale infatti non e’ mai stato tenero nemmeno con i rappresentanti di Nea Dimocratia (centro-destra) e tantomeno con quelli di Laos (estrema destra) di cui ha denunciato sino a ieri le simpatie filo-naziste, le prese di posizione antisemite e gli ex collaborazionisti della giunta militare mimetizzatisi tra le sue fila.

Eleftherotypia e’ stato il primo nuovo quotidiano pubblicato in Grecia dopo la caduta del regime dei colonnelli, il 21 luglio 1975, e divenne subito noto come “il giornale degli 80 redattori”. Fu rilevato pochi mesi dopo la sua fondazione come cooperativa dall’editore Tegopoulos e nel novembre dello stesso anno apparve in edicola con l’inserto settimanale Eleftherotypia della Domenica, il primo supplemento domenicale di un giornale del pomeriggio greco. Nel gennaio 1983 cambio’ grafica e passo’ al formato tabloid. Dall’inizio delle sue pubblicazioni, Eleftherotypia e’ stato un giornale di opposizione per i governi di Nea Dimocratia di allora. Con l’avvento del Pasok al governo nel 1981 sembro’ adottare un atteggiamento filogovernativo ma sempre esercitando una critica a volte anche dura. E molti ricordano quando fu l’iniziatore del noto “scandalo Koskotas” che porto’ l’allora premier Andreas Papandreou davanti al tribunale speciale da cui venne poi assolto. Il periodo d’oro del giornale – cui collaborarono le migliori firme del giornalismo e della cultura dell’epoca – arrivo’ nel novembre 1977 quando raggiunse tirature altissime e una vendita di 160.448 copie al giorno. Serafim Fintanidis, che assunse la direzione del quotidiano nell’aprile 1976, e’ rimasto alla sua guida per 30 anni, un record ineguagliato nella storia del giornalismo ellenico.

“Eleftherotypia e’ vittima della crisi che sta colpendo tutti i mezzi d’informazione greci, ma e’ senz’altro la vittima piu’ illustre e prestigiosa, che stava a cuore a tutti quanti perche’ era un giornale libero, coraggioso ed una componente essenziale della societa’ greca”, ha commentato con ANSAmed Dimitri Deliolanes, corrispondente da Roma della radio-tv pubblica greca ERT e scrittore. “Eleftherotypia era l’eccezione fra tutti i giornali greci perche’ era l’unico che denunciava i collegamenti esistenti tra gli altri mezzi d’informazione e la corruzione governativa. E’ stata una voce coraggiosa e libera che ci manchera’ “. La crisi fara’ altre vittime? “Si’ – risponde Deliolanes -, e’ probabile perche’ sono molti i mezzi d’informazione greci attualmente a rischio chiusura, ma sicuramente la loro dipartita non sara’ cosi’ dolorosa come quella di Eleftherotypia”. (ANSAmed).

vai alla fonte

 

questa pagina contiene alcuni collegamenti esterni il cui contenuto ideabiografica ha verificato solo al momento del loro inserimento; ideabiografica non garantisce in alcun modo sulla qualità di tali collegamenti, qualora il loro contenuto fosse modificato in seguito.

Please follow and like us:
0

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here