POINT BREAK – Keanu Reeves – Patrick Swayze

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POINT BREAK

Regia: Kathryn Bigelow

USA, 2000

Con: Keanu Reeves, Patrick Swayze

Durata: 117 minuti

  

Due ore di adrenalina pura. Chi cerca svago, contenuti letterari di buon livello tensione e un pizzico di buoni sentimenti in un’unica pellicola, ha trovato il film giusto.  Los Angeles (CA), spiagge assolate affollate da tribù di fanatici surfisti, in certi casi rapinatori, che verranno traditi dalla loro crema da surf (l’espediente verrà citato in “Charle’s Angels, più che mai“, USA, 2003), e quindi, sulla base di questo indizio, seguiti da un poliziotto dell’FBI, a nome Johnny Hutah (Keanu Reeves), che si infiltrerà tra le loro fila, grazie a un flirt con la donna di uno di loro, e si metterà sulle tracce della Banda dei Presidenti, svaligiatori di banche mascherati da ex presidenti degli Stati Uniti, un numero ragguardevole di colpi ben riusciti, senza mai attaccare il caveau o fare vittime innocenti.

Banditi con un onore, si potrebbe dire, che hanno la passione per il surf, che finanziano coi soldi dei loro colpi, una vita da surfisti senza però la passione per il lavoro o il timbrare il cartellino. Bravi ragazzi, potremmo anche dire, solari, che pensano positivo, da buoni californiani, non sparano con le loro grosse rivoltelle, non fanno morti, e hanno solo il vizio di rapinare banche per garantirsi a oltranza la possibilità di coltivare la loro eterna vacanza.

Restano comunque dei criminali, pur avendo il pregio di seguire una loro oscura, niciana, per quanto affascinante, etica, o scuola di pensiero, che li vuole tutto l’anno, tutti gli anni della loro vita, sulla cresta dell’onda, intenti a inseguire sogni di coraggio, di forza, di sprezzo del pericolo, a costo di rimetterci anche la vita, pur di poter dimostrare a se stessi, unicamente a se stessi, in maniera del tutto anarcoide, di valere, e di meritarsi di vivere. Uno spaccato di filosofia californiana, portata agli estremi del crimine e dell’autodistruzione, malgrado il pensiero positivo sia qui vissuto dalla working class per amalgamarsi con successo nella società degli affari e dei piscina-party, ma si potrebbe dire anche che, secondo questi avventurosi banditi, possa essere usato per ritagliarsi nella schiacciante società americana, e soprattutto californiana, uno spazio di sopravvivenza edonistica, dove, per chi non vuole sottostare al giogo lavorativo, non resterebbe che l’autodistruzione nell’alcool e nell’accattonaggio. Non è certo una scelta da esaltare, o da appoggiare, ma – nel contesto in cui questo film la colloca – conserva il sapore del romanticismo, di un certo spirito di Frontiera che, nell’utopia dell’american dream, acquista un suo senso, anche se paradossale e deviante.

Un film che certamente non annoia, che mette in contatto con il lato selvaggio del popolo americano, quella wilderness che tutti amiamo, nella natura come nella vita e che, a volte, col film giusto, ci fa per un paio d’ore sognare ad occhi aperti.

 

 

©, 2006

 

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POINT BREAK


Director: Kathryn Bigelow

USA, 2000

Starring: Keanu Reeves, Patrick Swayze

Duration: 117 minutes

Two hours of pure adrenaline. Those seeking entertainment, literary content of good tension and a pinch of good feelings in a single film, has found the right film. Los Angeles (CA), sunny beaches crowded by tribes of fanatical surfers, in some cases robbers, who are betrayed by their cream surf (the trick will be mentioned in “Charlie’s Angels, more than ever”, USA, 2003), and then, on the basis of this evidence, followed by a policeman FBI, on behalf Hutah Johnny (Keanu Reeves), which infiltrerà among their ranks, thanks to flirt with a woman from one of them, and put on tracks Presidents of the Band, svaligiatori banks masked by former Presidents of the United States, a considerable number of shots well managed, without ever attacking the vault or do innocent victims.

Bandits with an honor, you might say, that only the vice of money needed to finance them only their lives by surfers with a passion for work or stamp card. Good guys, we could say, solar, positive thinking, good Californian, not shoot with their big revolvers, are not dead, and only the defect, robbing banks to take excessive able to cultivate a passion for surfing.

It is, however, criminals, despite having the advantage of following their dark niciana, as charming, ethics, or school of thought that wants them all year, every year of their lives, on top of, intent to chase dreams of courage, strength, for contempt of danger, at the cost of losing your life while you can prove to themselves, only to themselves, in a whole anarcoide, forward, and deserve to live. A split in philosophy California, brought the ends of Crime and dell’autodistruzione, despite the positive thinking here is lived by the working class to amalgamate with success in society affairs and pool-party, but you could also say that, under these adventurous bandits, can be used to carve the overwhelming American society, and especially California, an area of survival hedonistic, where, for those who do not want to be bound yoke working, that does not remain in alcohol and self nell’accattonaggio. It is not a choice to promote, or support, but in the context in which this movie places it preserves the flavor of romance, a certain spirit of the Frontier that nell’utopia the American dream, buy a sense, even if paradoxical, and deviant.

A film that is certainly not bored, which makes contact with the wild side of the American people that all love wilderness, nature as in life and, sometimes, with the film just makes us for a couple of hours to dream eyes open.

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