ATTRAZIONE FATALE – Adrian Lyne-Glen Close-Michael Douglas-noir-violento-new-york-sesso-stalking

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ATTRAZIONE FATALE

Con: Glenn Close, Michael Douglas, Anne Archer, Ellen Hamilton Latzen, Anna Thomson

Regia: Adrian Lyne

Nazione: USA

Anno: 1987

Durata: 119 minuti

SPORTELLO ANTI STALKING – 06/44246573

 

… MASCHICIDIO …

Sono passati ventun anni dall’uscita di “Attrazione fatale”, ma anche rivederlo in formato home video dopo tutto questo tempo non gli fa perdere di mordente e di attualità. Lo sfondo cittadino offerto da New York ben si addice al clima gotico del film, soprattutto durante le prime scene violente di sesso in un ascensore diroccato, che sale lentamente verso un altissimo ignoto. L’ignoto che, potremmo dire, si apre in ogni relazione, e soprattutto in quelle occasionali, se non si ha la fortuna di incontrarsi con partner sani di mente. Il clima legale della trama, (Michael Douglas interpreta un avvocato in carriera) mi invoglia a dare una interpretazione giuridica dell’accaduto: se la donna fatale di una notte – Glenn Close – perseguiterà sino alle estreme conseguenze il suo amante, divenendo sempre più appiccicosa e invadente, infine socialmente pericolosa per la famiglia di quest’ultimo, è perché non tiene fede a un “contratto” che i due stipulano all’inizio della loro storia, poco prima di finire a letto insieme; infatti, entrambi si dicono di essere persone adulte e discrete.     

Tutt’altro che adulta e discreta si rivela lei. Aiutato dal Mereghetti (Dizionario dei film) faccio l’ipotesi che lei (Close) fosse realmente in buona fede quando affermò di essere adulta e discreta, ma che le sia sfuggita di mano la situazione rimanendo incinta dell’avvocato, che rifiutando lei e il figlio, scatenerà su di sé l’odio vendicativo della donna. La sceneggiatura delinea un personaggio femminile abitato da angosce abbandoniche, e da isterismi ricattatori, un quadro clinico di “donna pericolosa” che ogni uomo teme. L’avvocato è invece il ritratto del sedotto-e-ricattato forse un po’ ingenuo, appositamente ingenuo per ricoprire la parte del maschio – agli occhi degli sceneggiatori – comunque nel giusto di fronte alla voracità orale del mondo femminile.

 

©, 2008

SPORTELLO ANTI STALKING – 06/44246573

FATAL ATTRACTION

With: Glenn Close, Michael Douglas, Anne Archer, Ellen Hamilton Latzen, Anna Thomson

Director: Adrian Lyne

Country: USA

Year: 1987

Duration: 119 minutes

It’s been twenty years since “Fatal Attraction”, but also see him in home video format after all this time does not lose bite and current affairs. The background provided by New York city is well suited to the climate of the gothic film, especially during the first scenes of violent sex in an elevator in ruins, rising slowly to a high unknown. The unknown is what might be called, will open in any relationship, especially in those occasional, if you do not have the good fortune to meet with partners sane. The legal climate of the plot, (Michael Douglas plays a lawyer in his career) makes me want to write a legal interpretation of what happened: when the femme fatale of a night – Glenn Close – up to haunt her lover to the extreme, becoming more sticky and intrusive, then socially dangerous for the family of the latter, it is because it does not take faith to a “contract” stipulate that the two early in their history, shortly before ending up in bed together, in fact, both are said to be adults and discreet.

Far from being an adult and she turns out to be discreet. Helped by Mereghetti (Dictionary of the film) I suggested that she (Close) was really in good faith when he claimed to be an adult and discreet, but that is out of hand the situation of the lawyer to get pregnant, which she refused and the son, unleash vengeance upon himself the hatred of women. The script describes a female character inhabited by fears of abandonment, hysteria and blackmailers, a clinical picture of “dangerous woman” that everyone fears. The lawyer is instead a portrait of the seduced-and-blackmail perhaps a bit ‘naive, naive specifically to cover the part of the male – in the eyes of writers – however right in front of the voracious mouth of the female world.

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