August Strindberg – Piccolo catechismo (ad uso delle classi inferiori) (1913)

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August Strindberg ritratto da Edward Munch---------------------- Edvard Munch (norvegese: [ˈɛdvɑʈ muŋk]; Løten, 12 dicembre 1863 – Oslo, 23 gennaio 1944) è stato un pittore norvegese. Edvard Munch nacque a Løten, in Norvegia, Edvard era il secondo di cinque figli: Johanne Sophie (1862-1877), la sorella maggiore con la quale instaurerà un rapporto di grandissimo affetto, Peter Andreas (1865-1895), Laura Catherine (1867-1926) e Inger Marie (1868-1952). Suoi parenti erano anche il pittore Jacob Munch e lo storico Peter Andreas Munch, fratello del padre. (...) Munch si recò a Parigi nell'autunno del 1889, nel giubilo generale per l'appena inaugurata Exposition Universelle; uno dei suoi quadri, Il mattino (1884), venne subito inserito fra le eccellenze da esporre nel padiglione della Norvegia, nell'ambito dell'Expo. Durante il soggiorno parigino, Munch trascorreva la mattina nel trafficato atelier di Bonnat, che gli trasmise i rudimenti del nudo artistico, mentre il pomeriggio si aggirava per la città, frequentando sia l'Esposizione Universale che i musei più prestigiosi. Molto presto, tuttavia, Edvard iniziò ad annoiarsi del corso d'arte di Bonnat: «mi stanca e mi annoia» scrisse «anzi, mi intorpidisce». Per questo motivo, Munch, che si era distinto fra gli allievi più dotati, dopo qualche mese si trasferì a Saint-Cloud, un sobborgo sulle rive della Senna. Dalla finestra al secondo piano dell'hotel Belvedere, dove soggiornava, il pittore poté osservare il movimento incessante delle barche, nelle diverse condizioni di luce: dipinse questo scenario in tutti i modi possibili, anche con un atteggiamento forse inconsapevole da impressionista francese, che emerge soprattutto ne La senna a Saint-Cloud del 1890. (...) (Wikipedia)

August Strindberg – Piccolo catechismo (ad uso delle classi inferiori) (1913)

Cosa sia il catechismo e cosa siano le classi inferiori, in questa Opera, si spiega in questi termini: c’è chi detiene il potere economico e politico (il secondo come conseguenza del primo), e chi lavora, produce, per mantenere il potere della classe superiore.

Un catechismo ad uso delle classi inferiori, assume il significato di una guida utile per emancipare le stesse dall’aggiogamento, dalla schiavitù. Oggi, nel 2011, tale libro sembrerebbe essere superato. Non c’è più politica, non c’è più – almeno in apparenza – contrapposizione padroni / lavoratori; sembrano essere tramontati, essere andati nella soffitta dove si ripongono, a prendere polvere, i vecchi concetti di una tramontata filosofia rivoluzionaria, che oggi ci fa paura, e forse ci innervosisce, forse irrita pure la classe operaia, una classe che si è imborghesita, che ha iniziato ad avere le stesse abitudini, le stesse credenze, le stesse idee dei “padroni”. Allora, perché mai leggere questo libro? Perché mai? Se non per passare il tempo piacevolmente?

 Ah, classe inferiore, dove sei andata a finire? Polo produttivo, dove ti nascondi? A cosa ti servo (parla il libro di Strindberg) se hai deciso di non lottare più?

Andiamo dunque su una spiaggia, andiamo a Forte dei Marmi, dove la famigliola di operai prende il sole su uno sdraio accanto a quello della famiglia dei “padroni”.

Cosa dunque ci sto a fare, io, fra i libri commerciali, thriller e love story, se nessuno più mi legge, se, ora, Mimì Metallurgico prende l’aperitivo col Dottor tal dei tali e ci parla insieme di politica, e entrambi vanno d’accordo?

Forse sono diventato un libro inutile, forse sono solo storia, non servo più a niente, sono solo un vecchio monumento che si prende la cacca dei piccioni.

 

Povero libro di August Strindberg, solo, incompreso, abbandonato dalla stessa classe inferiore!

Oggi la classe inferiore e quella superiore sembrano apparentemente accomunate da telefonini, vacanze, automobili e beni di consumo. Oggi a nessuna delle due conviene più parlare di classi sociali. Oggi conviene di più far finta di volersi tutti bene. E andare in vacanza sulle stesse spiagge. E pregare lo stesso Dio Consumo.

 

©, 2011

 

 

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