Reinhold Messner – Due e un Ottomila

0
21
Inizialmente salito alla ribalta nel mondo dell'alpinismo per aver riportato in auge l'arrampicata libera in un periodo nel quale era preponderante la progressione artificiale, rendendosi protagonista nel 1968 del primo VIII grado in libera (seguendo la "linea logica") al Pilastro di Mezzo del Sass dla Crusc, il suo nome, legato a innumerevoli arrampicate e esplorazioni, è per lo più noto al grande pubblico per essere stato il primo alpinista al mondo ad aver scalato tutte le quattordici cime del pianeta che superano gli 8000 metri sul livello del mare, spesso da versanti o in condizioni di eccezionale difficoltà (una di queste ha ispirato il film Nanga Parbat). Le sue innovazioni nell'arrampicata libera prima e nell'alpinismo di alta quota poi lo fanno figurare ai vertici dell'alpinismo internazionale a cavallo degli anni sessanta e settanta. (Wikipedia)

Reinhold Messner

“Due e un Ottomila”

Dall’Oglio, 1975

Libro molto formativo per chi si avvicini per la prima volta alla letteratura alpinistica. Erano gli anni delle grandi spedizioni extraeuropee. Quelle narrate da Messner in questo libro furono memorabili. La prima, è una spedizione molto pesante, nazionale, al Lhotse, che vede un nutrito gruppo di alpinisti di punta italiani tentare questo temibile ottomila, con ripetute devastazioni del campo base a causa di micidiali slavine e rinunce da parte dei partecipanti. Abili le descrizioni di Messner nel tratteggiare la drammaticità degli eventi, e la dura sconfitta psicologica di un suo amico. La seconda delle spedizioni descritte, è quella di due soli alpinisti, Reinhold Messner e Peter Habeler sull’Hidden Peak, un 8000 affrontato in stile alpino, cosa molto innovativa e coraggiosa per il periodo storico in cui il brillante successo si realizzò.

 

 

Messner si dimostra, in questo libro, ottimo narratore e intrattenitore, oltre che profondo psicologo e conoscitore dell’animo umano. Un libro che apre, il suo, gli orizzonti dell’alpinismo, a chi si appresti a conoscere le varie sfaccettature tecniche e le differenze che intercorrono fra lo scalare una cima alpina o un 8000.

©, 2003

Please follow and like us:
0

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here