Pietro Giglio – Oriana Pecchio – Enciclopedia della Valle D’Aosta

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Pietro Giglio – Oriana Pecchio

“Enciclopedia della Valle D’Aosta”

Zanichelli, 2005

La Valle D’Aosta è nota come la Regione che annovera al suo interno il Monte Bianco, il Gran Paradiso, il Cervino e il Monte Rosa. Quattro grandi 4000 che hanno segnato, ognuno in modo e in tempi diversi, la storia dell’alpinismo. Faccio questa prima considerazione, dedicata a chi le montagne le scala, o le ha scalate, per passare oltre, e dire subito che la Valle d’Aosta – come dimostra questo libro – è un territorio multiforme, segnato da tante micro-realtà proprio laddove i percorsi dell’alpinismo ufficiale sono meno evidenti, e praticati, ovvero, nelle valli laterali, meno conosciute, ma che sono il cuore, il fulcro della valdostanità.

Questo è un ponderoso libro che va alla ricerca della valdostanità, una caratteristica delle genti, delle vallate, che corre sul filo della Storia, fatta di tante narrazioni, a partire da quelle dei primi pellegrini e viaggiatori, sino ad arrivare a quello che è il turismo dei nostri giorni, che ne apprezza, oltre alle montagne, la gastronomia, l’architettura, la musica e la letteratura.

Grande alpinismo, ma anche grande tradizione turistica ed escursionistica. Qui la montagna è per tutti, anche per anziani e bambini, essendo questo territorio abitato da vallate molto dolci, pendii alla portata del medio camminatore. La sezione d’apertura del Volume è dedicata alla storia dell’alpinismo in questa Regione, con le prime imprese sul Monte Bianco e sul Cervino. Naturalmente i due Autori non potevano non citare la tragedia occorsa a Whymper e alla sua cordata sul Cervino. La galleria fotografica ricorda personaggi celebri, come Adolphe Rey, alpinista del Monte Bianco, Amilcare Crétier, Giusto Gervasutti, Walter Bonatti, Giorgio Bertone, Alessandro Gogna, solo per citare gli alpinisti che si sono distinti per grandi imprese in parete; ma ci sono altri nomi, altri volti, che alla Valle d’Aosta sono stati legati profondamente, se non dall’alpinismo, dall’amore per la montagna: Primo Levi e Vittorio Foa, ma l’elenco sarebbe molto più lungo.

Questo libro, come si diceva, non trascura altri aspetti della Regione, come la musica e il canto, l’architettura, la gastronomia, la cartografia, la formazione del paesaggio, cui dedica delle sezioni specifiche.

©, 2006

 

 

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