Considerazioni apocalittiche sulla FIGA RASATA

0

Considerazioni apocalittiche sulla FIGA RASATA

 

vedi anche: SANDOR FERENCZI – THALASSA – Psicoanalisi delle origini della vita sessuale – Maschio e Femmina

Se la vagina naturalmente ricoperta di pelo, rappresenta un tipo di femminilità che si vuole nascondere e proteggere, quello che prevale oggi, o totalmente rappresenta il costume “vaginale” in quasi ogni donna in questa epoca, ovvero, della vagina completamente rasata, vorrebbe significare la forza, la sfrontatezza, la ribellione di una vagina che sfida il maschio, lo chiama a un amplesso che può trasformarsi facilmente in una battaglia, in un reciproco tentativo di sottomissione, in quanto – ad unirsi – non sono più un uomo e una donna, ma due forme maschili che, entrambe, rivendicano la propria potenza: da una parte la donna vera e propria, col suo clitoride quale piccolo membro ormai completamente in vista, dall’altra parte l’uomo, col suo membro.

Senza più l’ombra di un pelo, la vagina espone alla vista il clitoride, che è un organo maschile, col quale la donna – oggi – vuole rivendicare ai maschi – che storicamente non se ne sono mai presi cura – la sua presenza, la sua valenza contrattuale. Si sta verificando una omologazione dei sessi, una sempre maggiore commistione dei ruoli. Una sorta di androginia. Non c’è più l’uomo totale, come non c’è più la donna totale. Ma c’è l’androgino, perfettamente rappresentato dalla donna con la vagina rasata. E’ una figura potente e inquietante. A chiunque la guardi, la vagina rasata nel corpo di una donna adulta, desta un sottile senso di inquietudine. Ma anche di attrazione. E’ inconsueta e perturbante. L’attrazione che essa esercita, è verso un uomo che, facilmente, accetti la sottomissione, e quindi, rinunci a una certa quota di virilità, generando l’unione androgina.

Dato che sono ormai molti anni, che esiste questo trend del rasarsi la vagina, in molte donne, e ormai quasi in tutte, sorge il dubbio che l’uomo stia tentando di accettare questo stato di cose, ma ne rimanga ancora profondamente turbato. Dico questo, alla luce dell’ormai conclamato stato di guerra fra i sessi. Donne che vengono ogni giorno uccise da uomini deboli, insicuri. Uomini che, forse, non riescono ancora ad accettare la propria condizione di sottomissione sessuale. Il mutamento del proprio ruolo, non più totalmente dominante, ma, al contrario, più ricettivo e passivo. Ma il maschio è ancora troppo immaturo, di fronte a questa mutazione antropologica, e reagisce con la violenza, anche brutale e omicida, qualora si risvegli dal torpore, e scopra di aver perso gran parte del suo antico, ancestrale ruolo di dominatore.

La donna, rasandosi la vagina, ha deciso di uscire allo scoperto, di essere libera, di avere la propria libertà – e indipendenza, ma su questo punto dovrò scrivere un altro intero articolo, e non molto rassicurante… – sessuale.

Ma la sta pagando cara. Se il suo partner non è abbastanza elastico da gestire il profondo turbamento, o addirittura fare buon viso alla libertà della donna, divenendo più libero anch’egli, ne subisce un senso di defraudazione, di amputazione. O addirittura di evirazione. Scatta la violenza, quale ultima arma utile a ristabilire una dominanza che, in verità, è già storicamente perduta, cancellata dallo spirito dei tempi.

©, 2017

vedi anche: SANDOR FERENCZI – THALASSA – Psicoanalisi delle origini della vita sessuale – Maschio e Femmina

SPORTELLO ANTI STALKING

Please follow and like us:
error0

Leggi o lascia un commento (i commenti potrebbero contenere alcuni collegamenti esterni il cui contenuto informazioneecultura.it ha verificato solo al momento del loro inserimento; informazioneecultura.it non garantisce in alcun modo sulla qualità di tali collegamenti, qualora il loro contenuto fosse modificato in seguito)

Commenta
Inserisci il tuo nome