Note sul ramo d’oro di Frazer di Ludwig Wittgenstein

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«La magia è tanto un falso sistema di leggi naturali quanto una guida fallace della condotta; tanto una falsa scienza quanto un'arte abortita.» (James G. Frazer, Il ramo d'oro (The Golden Bough), traduzione di Lauro De Bosis, Giulio Einaudi editore, 1950.) James Frazer Sir James George Frazer (Glasgow, 1º gennaio 1854 – Cambridge, 7 maggio 1941) è stato un antropologo e storico delle religioni scozzese. È fondamentale il suo contributo all'antropologia culturale e alla storia delle religioni. (Wikipedia)

“Note sul ramo d’oro di Frazer” di Ludwig Wittgenstein

Opera certamente singolare, per l’apparente non organicità del testo, costituito da frammenti e note probabilmente non destinate alla pubblicazione, racchiude il pensiero critico e destruens di Wittgenstein nei confronti dell’approccio logico di Frazer nel libro “Il ramo d’oro”, saggio antropologico che affronta le strutture della magia, il culto della natura e degli alberi, l’origine e la diffusione dei tabù, oltre a riscoprire numerosi personaggi classici ed approfondire riti sacrificali e tematiche legate al folklore.

Il libello di Frazer insiste di contro come un’antropologia del progresso e dell’evoluzione, oltre che come una prospettiva lucida di valutazione della magia/religione e della scienza, nella loro atavica contrapposizione. “Frazer è molto più selvaggio della maggioranza dei suoi selvaggi, perché questi non potranno essere così distanti dalla comprensione di un fatto spirituale quanto lo è un inglese del ventesimo secolo. Le sue spiegazioni delle usanze primitive sono molto più rozze del senso di quelle usanze stesse”.

Wittgenstein sottolinea deciso la netta contrapposizione tra magia e religione da una parte e scienza dall’altra. Le prime due si fondano su principi differenti rispetto a quelle implicite alla scienza. La magia non può infatti essere intesa come forma di sapere pre-scientifico perché in essa non c’è progresso, non ha una “direzione di sviluppo che le sia intrinseca”.

Il costante bisogno di Frazer di fornire spiegazioni uniformi a miti ed usanze di popoli antichi risulta quindi inefficace, così come i ragionamenti sulle manifestazioni rituali e la relativa cosiddetta “spiegazione storica”, né risulta credibile l’atto di applicare ai comportamenti umani spiegazioni simili a quelle utilizzate nelle scienze fisiche e meccaniche.

James Frazer

 

Un piccolo concentrato di tesi e teorie “critiche” agli enunciati frazeriani, dense di sostanza e di significato filosofico.

©, 2016

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