IL NULLA DEGLI SLOGAN – E DELLE DEVASTAZIONI – Primo maggio 2015 – inaugurazione Expo Milano

0

IL NULLA DEGLI SLOGAN – E DELLE DEVASTAZIONI – Primo maggio 2015 – inaugurazione Expo Milano

(1 maggio 2015)

Neanche a me piace questa Expo. Chi ne abbia seguita la genesi, sin dalla sua assegnazione a Milano avvenuta nel lontano 2008, può capire quanto di marcio si nasconda sotto lo sfarzo ( ora anche ideologico, da una parte, e dall’altra, da una parte con rappresentanti del Governo che inneggiano a una – demagogica e falsa – ripresa dell’Italia, dall’altra con chi butta bombe e devasta negozi ) di questa manifestazione che avrebbe potuto essere l’orgoglio della Nazione e di Milano, ma si è ridotta ad esserne non dico la vergogna, ma la dimostrazione che, in Italia, gli interessi sporchi governano – sempre – tutte le grandi opere.

Primo maggio, festa dei lavoratori e festa dell’Expo. Direi: festa dei disoccupati e dei politici.

Lo sa bene chi cavalca il tema populistico della disoccupazione giovanile, dal palco del Concerto di Primo Maggio 2015. Tale attore, o attorucolo, Paolo Rossi, da quel palco, in diretta su Rai 3, si permette di dire che ci sono due forme di criminalità: una comune e una organizzata, e che quella organizzata è tale, perché essa non è altro che il Ministero della Cultura. Mi chiedo perché, e come, si dia credibilità intellettuale e culturale, dandogli voce in diretta su un canale nazionale, a un tale rappresentante della “cultura”, abbrutito e delirante, come Paolo Rossi, ma ciò che mi preoccupa di più, sono gli applausi in risposta a tale affermazione, dei 700 mila giovani – disoccupati o precari – che non si accorgono che questo rappresentante della intellighenzia (abbrutita e disfattista) di Sinistra sta facendo un gioco che a loro non giova affatto. Non è bevendo vino sino allo stordimento, e delirando contro il Governo con una faccia poco raccomandabile, che si fa della contro-politica credibile e, soprattutto, costruttiva. Ma questa indole acida e incattivita, imbarbarita, del presentarsi con atteggiamenti semi delinquenziali per criticare l’establishment, è una caratteristica della Sinistra che – per stessa ammissione di Paolo Rossi, che nel 1995 condusse il Concerto di Primo maggio – non avendo più un antagonista da sbeffeggiare come il Cav. Berlusconi, avrebbe in qualche modo perso l’ispirazione. Paolo: fatti la barba, prima di presentarti in pubblico, e soprattutto, smaltisci la sbronza.

Poi ci sarebbero gli antagonisti, i black bloc che, taluni, definiscono “Compagni”. Oggi hanno sfasciato mezza Milano, incendiato negozi di gente che, magari, come loro, non pensava affatto bene di Expo, ma avevano l’unica colpa di avere un’attività commerciale, e quindi, capitalistica – secondo i loro criteri – e poi hanno bruciato automobili di gente che non sarebbe magari mai andata a Expo, in quanto contraria, e magari adesso non ha nemmeno più il mezzo per recarsi al lavoro.

Bene. Primo maggio 2015, un gran giorno, davvero.

C’è da ricordare che una casa editrice, a nome Stampa Alternativa, nel 2001 diede alle stampe il manuale dei Black Bloc, dal titolo “Bloc Book”. Che dire dei canali culturali, librari e televisivi, che danno voce agli squadristi del pensiero?

1 maggio 2015

©, 2015

Please follow and like us:
error0

Leggi o lascia un commento (i commenti potrebbero contenere alcuni collegamenti esterni il cui contenuto informazioneecultura.it ha verificato solo al momento del loro inserimento; informazioneecultura.it non garantisce in alcun modo sulla qualità di tali collegamenti, qualora il loro contenuto fosse modificato in seguito)

Commenta
Inserisci il tuo nome