Il viaggio allucinante di Edgar Allan Poe

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Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849) è stato uno scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista statunitense. Considerato uno dei più grandi e influenti scrittori statunitensi della storia, Poe è stato l'iniziatore del racconto poliziesco, della letteratura dell'orrore e del giallo psicologico. Poe è considerato il primo scrittore alienato d'America, avendo dovuto lottare per buona parte della vita con problemi finanziari, l'abuso di alcolici e sostanze stupefacenti e con l'incomprensione del pubblico e della critica dell'epoca. (Wikipedia)

Il viaggio allucinante di Edgar Allan Poe

Chi non ha mai provato la paura del buio e della morte? Angosce di morte attanagliano i sogni notturni dei bambini, e sembrano questi la fonte che ha sempre ispirato i grandi scrittori del Mistero, come Edagr Allan Poe, Bioy Casares, Stephen King, Dashiell Hammett, Cornell Woolrich, e molti altri.

Quali sono le ragioni di tali angosce? Forse le dovremmo cercare dentro di noi, quando ci apprestiamo a tirarci le coperte sotto il naso, per poi spegnere la luce e dormire. Ecco che si presenta Lui: IL BUIO, il grande protagonista della letteratura horror di tutti i tempi. Il buio sta alla luce come la morte sta alla vita: sono in un rapporto simmetrico, geometrico, e di necessaria reciprocità. Di temperamento eccitabile, come egli stesso ammise per discendenza famigliare, Edgar Allan Poe si distinse sin dalla sua infanzia per la sua grande potenza immaginativa.

Cornell Woolrich (Alias William Irish)

Sospeso sul baratro della sensibilità romantica, visse l’involuzione modernista del suo Secolo, l’Ottocento, aggrappato alla sponda positivista, con una sensibilità poetica e umana molto distante dalla barbarie della Nazione in cui nacque, gentiluomo americano ma lontano dal Modernismo della sua terra, dilaniato dal demone dell’alcool come molti altri scrittori suoi connazionali.

Si formò in Inghilterra, seguendo la scuola degli scrittori vittoriani, come gli imposero i genitori adottivi. William Wilson è un’Opera che parla di quei memorabili giorni, trascorsi a leggere, studiare, e fare fantastiche passeggiate nei boschi. Forse questo influì sulla sua sensibilità, e sulle sue Opere più mature, come ad esempio: Le Avventure di Gordon Pym, lungo affascinante diario di bordo di una navigazione soprannaturale in acque sconosciute, dal finale metafisico.

 

 

Trascorsa l’infanzia in Inghilterra sino agli 11 anni, torna negli Stati Uniti, dove conosce i suoi primi struggimenti d’amore. Piangerà nottetempo sulla tomba di Elena Standard e comporrà il Tamerlano per Elmira Royster. Siamo intorno al 1821. La sua prima fama arriva nel 1826, quando, trasferitosi a Boston per debiti di gioco, pubblicò a proprie spese Tamerlano (Tamerlane and other poems).

Nel 1833 si arruola come cadetto a West Point, ma si fa poi deliberatamente espellere per infrazioni al codice militare.

I suoi primi guadagni arrivano poi a Baltimora, a Richmond, a New York e Filadelfia e, nonostante i primi reali successi letterari (1835) continua ad avere una vita oscura e angosciosa. Scriverà di sé: “Dopotutto potrebbe essere vero che i miei racconti siano scritti per scherzare anche se è possibile che questo scopo sia rimasto ignoto in parte anche a me.”

Dashiell Hammett

E’ del 1837 Le Avventure di Gordon Pym (The narrative Of Arthur Gordon Pym), pubblicato nel 1838. Tra il 1840 e il 1841 pubblica le sue Opere maggiori: la Caduta di Casa Usher, Morella, William Wilson, La Cometa, La Conversazione di Eiros e Charmion e I racconti del grottesco e dell’arabesco. Lo Scarabeo d’Oro (The Gold Bug) è del 1843, e gli darà l’assoluta celebrità. Sono, questi, anni in cui pubblicherà anche: Il Dominio di Arnheim, Il Giardino nel Paesaggio, Il pozzo e il pendolo, Il Mistero di Maria Roget.

E’ del 1846 la morte dell’amata moglie di tubercolosi. Nel 1848 c’è molto rumore attorno al suo saggio cosmogonico Eureka.

Stephen King

Arthur Conan Doyle by Walter Benington 1914

Malgrado la perplessità della critica ufficiale, in Europa, già una decina di anni dopo la sua morte, poeti come Charles Baudelaire e Stéphan Mallarmé, icone del simbolismo nel Vecchio Mondo,

Charles Baudelaire

Édouard Manet, Ritratto di Stéphane Mallarmé

 

iniziarono a promuovere la sua Opera in maniera entusiastica. Poe acquisì in tal modo una ampia risonanza su entrambe le sponde dell’Oceano, varcando, oltre che le distanze geografiche, i secoli. In quanto la sua influenza sulla letteratura successiva fu profonda e ampiamente dimostrata, dal genere fantastico al poliziesco moderno (The murders in the Rue Morgue avrebbe ispirato lo Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle).

Nella poetica di Edgar Allan Poe vive un immenso coacervo di riferimenti e influenze date e ricevute, che vanno dall’onirismo di E.T.A. Hoffmann e Charles Nodier, sino agli influssi che Poe avrà su Nerval, Gautier, Villiers de l’Isle-Adam. La rielaborazione personale del romanzo gotico e delle storie di fantasmi che Poe attua, andrà presto a popolare l’immaginario collettivo, sino a influenzare, anche in Italia, Autori come Tarchetti e gli Scapigliati.

Igino Ugo Tarchetti

 

 

Edgar Allan Poe, se fu un grande narratore, non fu un cattivo poeta, anzi, proprio nella sua produzione poetica si coglie appieno il suo lirismo romantico, nonché l’atavica eredità culturale, fatta di archetipi e modi di sentire, della vecchia Europa. Poeta anche, oltre che traghettatore in prosa verso luoghi ignoti, i luoghi in cui l’Anima non fa ritorno, come nei suoi racconti di proto-fantascienza Mellonta Tauta, visione disillusa sui labirinti agghiaccianti della Modernità.

Non siamo del tutto estranei dal credere che Poe possa anche avere influenzato un altro grande, celebre Autore Gotico Americano: Henry James. Anch’egli vissuto nella Nuova Inghilterra, influenzato profondamente dalla cultura europea, fu come avesse trascritto in chiave più moderna le cupe angosce del predecessore. “Adina”, novella romana di Henry James, sembra possedere le  stesse eteree immagini di ambientazione classica, che vivono nell’inconscio di Edgar Poe, in una ineffabile nostalgia dell’ideale e del sublime, una inesausta e angosciata ricerca della bellezza, una bellezza che viene pur sempre lambita dalla decadenza e dalla morte.

Henry James ritratto da John Singer Sargent.

Hubert Robert – Landscape with the Ruins of the Round Temple with a Statue of Venu…Marcus Aurelius

 

Classicità e lirismo romantico, in versi come Ulalume (<cieli cinerei e mesti>, <foglie disseccate e vizze> in quella notte solitaria di Ottobre … A dream within a dream… ma nel 1845, Poe evocherà l’apparizione notturna del torvo corvo (The Raven): Mario Praz ne darà una versione epica, laddove un presagio di morte giungeva dal <plutonio regno d’ombra> a porre il suo tetro suggello e promessa sulla disperazione del Poeta.

 

 

Chi ha veramente amato, può capire cosa possa essere la perdita del proprio oggetto d’amore. The Raven fu l’ultimo grande successo dello scrittore poco prima della sua tragica scomparsa.

Il funesto uccello si annuncia misteriosamente nei primi versi picchiettando alla porta della stanza, poi vi entra svolazzando portando il suo presagio <maestoso corvo dei santi tempi antichi> (1), inconscio che prende il sopravvento sulle forze della ragione, Io accecato dal dolore per la Morte, e dal terrore dell’Ignoto.

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Nel 1849, il 7 ottobre, il Divino Edgar Allan Poe venne trovato in fin di vita (delirium tremens) sulla banchina del porto di Baltimora, nel quale ospedale morì dopo qualche giorno.

(Era nato a Boston nel 1809).

 

Note:

1: traduzione di Tiziano Sclavi – n.33 di «Dylan Dog»

 

Bioy Casares

 

Le Avventure di Gordon Pym

 

©, 2007

 

 

 

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