LA TUA LIBERTA’ – Libro bianco sulla convivenza metropolitana

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La Editoriale Domus è una casa editrice italiana, fondata nel 1929 da Gianni Mazzocchi. È la più vecchia azienda italiana di periodici specializzati; pubblica riviste di settore come Quattroruote, Domus, Meridiani e TuttoTrasporti. (Wikipedia)

LA TUA LIBERTA’ 

Libro bianco sulla convivenza metropolitana

A cura di Gian Luigi Falabrino e Maria Grazia Mazzocchi

Domus Academy – Marietti, 2000

Gian Luigi Falabrino: “Kugluf” 

 

“La tua libertà” è un titolo emblematico. La mia libertà, di agire, di pensare, di amare e di svolgere il mio personale progetto esistenziale in tutte le sue declinazioni, non deve ledere, limitare o inficiare la “tua” di libertà. Il messaggio del libro – attento a un vecchio, ma non desueto, concetto di Educazione Civica, e perciò rivolto soprattutto a coloro che dovrebbero seguire e formare i più giovani (genitori, insegnanti, educatori) – sembra essere proprio questo: la mia e la tua libertà sono qualcosa di inscindibile; la lesione di una delle due parti, comporta un annullamento del concetto, generale, di Libertà, all’interno di un rapporto, di una relazione, fra persone, ma anche fra Stati, fra culture.

Ma come si può raggiungere questa alta, teorica, bella visione della Libertà, senza cadere nel puerile sottoprodotto del liberismo, e o del buonismo?

Un altro libro, uscito di recente, “Etica e Capitale”, di Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, sembra indicarci una strada, la strada maestra della fede evangelica. L’etica dovrebbe orientare le scelte politiche, l’orientamento economico, così da abbassare quanto più possibile il divario fra persone, fra popoli più o meno progrediti, e elevare quel concetto, teorico, bello, di Libertà. Libertà di scegliere, per ognuno, la propria strada, al di là di ricatti economici, culturali, politici, che ne limiterebbero la vera espressione, che limiterebbero l’autodeterminazione di un individuo o di un popolo, di una cultura. Qui la Chiesa propone una via, quella di utilizzare il Vangelo in chiave etica e laica, come orientamento per le azioni di tutti gli uomini di buona volontà, una chiave di lettura che attraversa tutte le religioni, senza indottrinamenti, ma solo seguendo una universale vocazione alla giustizia, alla libertà, che appartiene a tutti gli uomini, di qualsiasi religione essi siano.

 Vi sono modelli culturali dominanti. Il modello adulto, in Occidente, sembra essere quello del culto del denaro e, nella sua declinazione più immediata, del successo, inteso come quantità di potere di cui un individuo dispone nel rapporto con gli altri. Emerge, in questo quadro, il ritratto di una civiltà competitiva, ben descritta da Claudio Risé in questo libro, come civiltà dominata dalla cultura della diffidenza, in contrapposizione con l’antica cultura contadina, della confidenza, della solidarietà, dell’aiuto reciproco. Nella civiltà industrializzata post bellica, è venuta meno la fede, è venuto a cadere il rapporto con il trascendente, che poneva in essere un confronto dell’Io con il Cosmo, con le Forze Primigenie. In questa civiltà industriale, l’Io è venuto a confrontarsi con una nuova divinità: l’individualistico successo economico. Da qui il modello adulto che ne è scaturito, fatto di competizione e schiacciamento dell’avversario. Purtroppo, i giovani tendono ad imitare, spesso, i più negativi comportamenti degli adulti, mediati dalla famiglia e da scarsi esempi educativi a scuola, nonché, purtroppo, dalla televisione. Il compito del presente Volume, è quello di dare strumenti di analisi etica, di buon comportamento, di esempio edificante, a tutti coloro che operano nel mondo giovanile, al fine di gettare le basi per una migliore, più educata civiltà del futuro, partendo dalla formazione dei più giovani.

Secondo Don Gino Rigoldi – nel saggio in apertura al presente Volume – la vera educazione prescinde dalla repressione, in quanto quest’ultima tende a rafforzare i comportamenti devianti dei giovani che, secondo il suo pensiero e la sua esperienza diretta con gli adolescenti, sono portatori di valori positivi che, però, si deteriorerebbero a contatto con il mondo adulto, dal quale medierebbero modelli prevaricanti e mercificati, da qui il bullismo, vera piaga dei nostri anni.

Chiave di lettura di tutto il libro sono proprio i giovani, additati spesso dai mass media come piaga sociale, e come portatori di disvalori; indicati, invece, in questo libro, come opportunità, come scommessa, come speranza, perché il vero male sono gli adulti, che così, li hanno educati. Allarme sicurezza è spesso connotato dai giornali come allarme giovani, allarme immigrati. Il diverso, il più debole, sono visti – secondo il modello adulto dominante – come minaccia al modello stesso, stereotipato, cristallizzato, mummificato, dove invece la diversità, di età, di religione, di razza e cultura, potrebbe essere semplicemente una risorsa

Essendo i giovani il risultato dell’educazione avuta dagli adulti, il libro affronta anche il tema della dilagante maleducazione degli adulti, dei portatori di quei disvalori (individualismo, menefreghismo, scarso senso civico, semplice maleducazione e arroganza) che fanno il mondo adulto inteso come mondo degli affari, della politica, ma anche del condominio in cui viviamo, del nostro quartiere. La copertina del libro, tanto emblematica quanto il titolo: mostra la batteria di una macchina scaraventata sotto il bordo di un marciapiede. Ecco qui la prima critica che viene mossa al rispettabile mondo adulto: il suo disinvolto menefreghismo, il suo scarso rispetto delle regole di civile convivenza che, in molte occasioni, viene imitato dai ragazzi, dai futuri bulli, dai futuri ragazzi difficili, e proiettato addosso ai deboli, agli immigrati, perché un capro espiatorio bisogna pur sempre trovarlo, per sentirsi al di sopra di ogni peccato.

 

©, 2010

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