DESERTIFICAZIONE & POPULISMI

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DESERTIFICAZIONE & POPULISMI

La Post Modernità Globalizzata, ha generato una sorta di “desertificazione”, o di “spopolamento” nell’ambito dei partiti tradizionali, di Sinistra come di Destra, con una Corsa al Centro, una Spinta al Conformismo Politicamente Corretto, all’Impaludamento Intellettuale, che ha generato una Casta di “Chierici” , di Servitori del Potere, di quel Potere Centrale e Centrista, che non ama gli Estremi, e in verità, non ama nemmeno le Idee, preferendo il Pensiero Unico.

In tale “deserto”, il popolo occidentale sta cercando di dare una risposta all’immigrazione di massa, che ha un doppio effetto: lo sradicamento dei migranti e lo sradicamento dei nativi; sta cercando di dare una risposta all’espropriazione della sovranità politica e monetaria dei popoli, realizzata attraverso l’Unione Europea; sta cercando di dare una risposta alla destabilizzazione generata dalla Globalizzazione.

La “Corsa al Centro” degli ultimi anni, sembra rispecchiare la stessa Corsa all’Indeterminato, che stanno cercando di realizzare con l’Indeterminazione dei popoli europei attraverso l’Euro, con l’Indeterminazione Gender Fluid, con il prevalere del Pensiero Unico, e tante altre forme di Omologazione del pensiero e dei comportamenti macro-sociali.

E’ un Sistema consolidato, che si basa su una Economia Virtuale che ha troppa influenza – ormai – sulla stessa Cultura e sulla Politica, per essere estirpato; è un Sistema di cui più nessuno invoca l’abbattimento, desiderando solo una sorta di alternanza all’infinito, che ha il compito di cambiare sempre tutto, per non cambiare niente: il massimo del Politicamente Corretto … si cambia la disposizione delle pedine, ma non si cambiano le Regole del Gioco … o meglio, si sposta la polvere da una parte all’altra, senza mai rimuoverla…

La Classe Dirigente Centrista in cui si identifica la Democrazia, sta dimostrando uno iato incolmabile che la divide irrimediabilmente dalla base popolare, costretta a rivolgersi ai partiti estremi. Sta dimostrando la sua crisi e il suo allontanamento dagli stessi ideali che, un tempo, l’avevano portata in luce. La Nuova Classe Dirigente sta consumando un Tradimento del Popolo. Soli interpreti di questo Requiem dei Diritti basilari, sono stati i partiti e i movimenti “populisti” comparsi sulla scena internazionale. il Sistema Neo-Liberale è una lobby politico-culturale che, secondo chi scrive, detta il “Cartello” del pensabile e del non pensabile, ovvero, di ciò che è corretto pensare, e di ciò che non lo è; detta tale “Cartello” con le logiche di una Maggioranza filo-borghese dei partiti “moderati” che, eredi di una Sinistra de-storicizzata, sono confluiti nell’Economia di Mercato, privilegiando le rivendicazioni di una élite sociale borghese e mediamente agiata, oltre che – vorremmo dire, ma ci sarebbe da discutere – colta. Chi si pone idealmente al di fuori di tale Sistema di Pensiero, entra “automaticamente” a far parte dei “reietti”, dei cosiddetti “fascisti”, che vanno riportati alla ragione, sorte toccata ai movimenti populisti, Lega Nord, Front National, Podemos, inizialmente bollati – tout-court – come rigurgiti neo-fascisti e bacini d’incubazione di atteggiamenti xenofobi, razzisti, sessuofobi e rancorosi. Dove la Destra ha tradito la Nazione, la Sinistra ha tradito il Popolo, insediandosi nelle classi medie superiori, non ascoltando più’ le aspirazioni di coloro che sono maggiormente minacciati dalla disoccupazione e dall’insicurezza. Ripercorrere la “genesi” del concetto di “Progressismo”, significa risalire all’affaire Dreyfus, a quando il Socialismo sposò l’idea del Progresso alleandosi, contro la destra monarchica, con le sinistre. Accettare il Progresso, significa sposare l’idea per cui – secondo il principio liberale – le Azioni Egoistiche giovano al Benessere Collettivo (visto come Progresso). Da ciò ne consegue lo sfaldarsi di ogni norma etica, il legame sociale si disfa, e questo aumenta la vulnerabilità degli individui in un clima di pressione concorrenziale, che equivale a una nuova guerra di tutti contro tutti. La lettura in chiave contemporanea potrebbe essere la seguente: il Capitalismo Assoluto del Massimo Profitto (post moderno, globalizzato), avrebbe, passo dopo passo, sostituito il Proletariato con il Precariato Generalizzato, giungendo alla Mercificazione dell’Esistenza, creando un nuovo protagonista dei Nostri Tempi: il passivo e narciso-consumatore contemporaneo, estromesso – ridotto a silenzio – dai processi politici, (dal regime politico), che lo vuole appunto passivo-narciso-consumatore-reclinato-su-se-stesso.

 

 

©, 2017

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