L’OGGI PORNOGRAFICO-L’OGGI TECNOLOGICO (con Artisti collusi)

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La Regina Elisabetta in un celebre ritratto di Lucian Freud

 

L’OGGI PORNOGRAFICO-L’OGGI TECNOLOGICO (con Artisti collusi)

 

 

La pornografia è una rappresentazione della violenza insita nella Natura. Privata di una sua costruzione NARRATIVA E SIMBOLICA (l’atto sessuale può essere anche raccontato in un romanzo, o in una poesia) emerge nella sua VIOLENZA BASICA, la violenza che caratterizza la Natura.

Non stiamo dando un giudizio Morale sulla Natura. In quanto Natura, la Natura è Fuori dall’UOMO (dalla Cultura) e quindi anche dalla Morale.

La Natura non è nemmeno violenta. E’ se stessa.

L’uomo, però, osservandola, le applica categorie umane, proprie, e – a volte, dipende dalla personalità – prova orrore nel vedere la propria Infanzia: l’Infanzia dell’Uomo è appunto la Natura, da cui egli si è staccato, avviando un processo Culturale.

Il Sesso nato sulle Chat, è un esempio di Pornografia Sociale. Non lo sto condannando, ma solo “criticando”, ovvero, cerco di farne una “critica”, così come la farei di un libro.

Il Sesso nato sulle Chat esprime la violenza della Natura, in quanto pone in essere una logica “predatore” “preda” al di fuori dell’Uomo: pone l’atto sessuale “fuori dal processo culturale – corteggiamento, dialogo, sentimento, conoscenza reciproca, assiduità e calore umano – fuori dalla Narrazione”, unica condizione che lo renderebbe non “pornografico”.

Quel sesso è il più delle volte una cosa banale. Che si traduce in una cosa anche sporca, ad avere gli occhi che sappiano guardare oltre la sottile patina di piacere e beatitudine che procura (molti fatti di cronaca dimostrano che, dietro un abuso o un femminicidio, c’è sempre – latente e nascosto – lo zampino di qualche social, di qualche chat, della tecnologia). Stiamo parlando del risultato di stereotipie imposte dalla moda e da modelli massificati, che la Massa tende ad imitare e a replicare all’infinito. Come ho detto altrove, la Massa promuove tutta una serie di comportamenti che fanno fare lucro netto al Mercato Totale. Soprattutto alla telefonia. Oggigiorno, in verità, tutto verte sulla telefonia, e questo dovrebbe fare almeno porre qualche interrogativo (se non altro, sull’onestà di chi gestisce un mercato così ampio e pervasivo, detenendo un potere enorme, non solo economico, ma anche sociale, orientando gusti/mode/comportamenti/stili di vita).

La Tecnologia – usata come oggi la si usa – promuove l’immediatezza, la transitorietà, a scapito della stabilità. Stabilità delle relazioni, dei sentimenti, delle decisioni. Viene così a mancare anche quello che Julius Evola chiamò “Sovrano Interiore”, quell’istanza spirituale che permetteva all’Uomo di gestire/gestirsi in mezzo al caos, di darsi una stabilità che lo rendesse meno vulnerabile di fronte alla forza distruttiva del Tempo. Venendo meno il “Sovrano Interiore”, viene meno anche l’Etica. Solo la “MEMORIA” – un contatto profondo col Sé, che determina uno stato di coscienza attivo e partecipe al Mondo – ci permette di essere inseriti in un rapporto di causa ed effetto di tipo Etico. Mancando una aderenza al Sé interiore, viene a mancare la Memoria, e quindi anche la Morale. Non è un caso che, sui Social, personalità vuote e spregevoli abbiano un seguito immenso, non sapendo fare nulla, non promuovendo alcun valore positivo, anzi: promuovendo valori deteriori tout-court. Il retaggio di una Società massificata ed esibizionistica, sempre più pressata dalla competitività e dal pericolo dell’esclusione, fa sì che vincano modelli distorti, modelli lontani anni luce dalla prossimità umana, dall’essere accoglienti, dall’essere “confidenti”, piuttosto che “diffidenti” (Claudio Risé).

Anche i modelli fisici, il modo in cui le persone appaiono – pena l’esclusione – debbono uniformarsi al modello imposto dagli operatori telefonici (ovvero, dalle spinte “sotterranee e occulte” di matrice economica che impongono le mode, gli stili, i riti di Massa, mediati dalla Tecnologia): nascono uomini modello viveur/gaudente/eterno ragazzo disimpegnato, e le bambole da sesso modello Instagram, con espressioni facciali e pose corporee devolute a un mero uso del corpo. Esche. O anche carne da letto. Volti e corpi gradevoli, tratti grossolani e uniformi, che esprimono una piattezza interiore e morale con una valenza estetica circoscritta alla pura convenzionalità. Con un perimetro estetico circoscritto alla fellatio e all’orgasmo in sé, senza altri correlati. La Cultura dell’Eterna Gaiezza impone questi modelli, disumanizzati e deteriorati, perchè poi si traducono in modelli di comportamento: uomini che sono eterni gigolò, e donne svuotate, sacchi da macello, con fattezze dalla bellezza intercambiabile, luce come luce di lampadine, bruciata una, se ne può mettere subito un’altra, e la luce è sempre la medesima. Perchè il Mercato ha la sua logica in questo, e si deve autoperpetuare. Il Mercato Totale impone il dovere di essere tutti uguali, vuoti, intercambiabili. Solo così, esso si può autoperpetuare. Le Chat – ad esempio – si basano sulla intercambiabilità degli esseri umani, avendo cancellato l’affettività (la NARRAZIONE). Così la Pornografia (intesa non solo come arte o immagine pornografica, ma stile di vita pornografico).

Quando si parla di pornografia, non si può non parlare della violenza dei sensi, della Natura. La pervasività dei modelli estetici del Mercato Assoluto, ci sta abituando a una bellezza che giunge a saturare subito i tuoi sensi, e a toglierti ogni ulteriore curiosità. Ci sono bellezze che si compiono e realizzano in un istante, che non hanno segreti, che non si disvelano un po’ per volta, che SUBITO si manifestano nella propria carica di VIOLENZA IMMEDIATA, capace di stordire al primo istante, ma di stufare al secondo. Questa è la Pornografia Culturale di Massa. Che rende tutti gli istanti successivi uguali e ripetitivi. Cancellando la NARRAZIONE.

Così, parlando di istanti, di istanti ripetitivi, sto parlando – appunto – di NARRAZIONE, ovvero, dell’unica cosa che ci salvi dalla PORNOGRAFIA.

Giungo a dire che un matrimonio in cui i coniugi non si conoscono vicendevolmente, perché hanno in partenza rinunciato a conoscersi e a parlarsi, è peggio dell’unione tra una coppia di animali, i coniugi che non si parlano UCCIDONO la CULTURA sul NASCERE, e compiono un atto pornografico.

Così i fidanzati.

Così gli amici.

L’Arte oggi si sta dirigendo anch’essa da quella parte.

Sta rinunciando alla NARRAZIONE.

Eredità, questa – nefasta – della Pop Art e e di Andy Warhol.

La Pop Art ha attraversato – come un fiume carsico, sotterraneo, segreto, e sotto forme difficilmente riconoscibili, e in ciò sta il suo DANNO, che è arrivata sino a noi e sta continuando a influenzare – gli ultimi 50 anni di cultura occidentale, come una sorta di CANCRO dalla prognosi e decorso molto lunghi. Sta cercando di UCCIDERE L’ARTE, l’INTELLIGENZA, LA BELLEZZA, ma non ce l’ha fatta ancora del tutto.

La totale mancanza di narrazione dei quadri Pop, è antesignana di portali come Instagram. E’ loro PROGENITRICE.

Portali come PINTEREST, pieni di borsette, vasetti, occhiali, scarpette, culetti, fichette, tutti ripresi in primo piano, frontalmente, sono una rivisitazione tecnologica – e ancora più fredda, più stupida, più vuota – dei quadri di Andy Warhol.

 

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… per arrivare a un ISOSPETTABILE:

LUCIAN FREUD.

Non sto scadendo nel banale, volendo dire che Lucian Freud sia pornografico, perché ritrae uomini e donne con cazzi e fighe all’aria, no. Quanto ho finora scritto, credo sia utile a capire che, quanto sto esprimendo, è che la Pornografia si realizza dove manca la NARRAZIONE.

Così, anche i ritratti, i volti, di Lucian Freud, sono, a mio avviso, pornografici.

E’ risaputo che questo pittore, pone i suoi modelli sotto potenti riflettori. In modo da togliere ogni ombra. Poi, Freud procede a una vera e propria ricostruzione scultorea delle forme, con pennellate molto sapienti, di una tecnica eccellente e difficilmente imitabile, riproducibile.

Freud non è un pittore medio, è un grande pittore. Pornografico.

I suoi volti, sono ammassi di carne, di rughe, e niente altro. Perfettamente rappresentati. I nudi spudorati di persone in età avanzata, sono una voluta rappresentazione della decadenza fisica, senza alcuna pietà per il modello, o la modella. L’esecuzione è perfetta, oltre la pittura, è addirittura scultura, ma un tipo di scultura che oserei definire FUNERARIA: Freud ritrae dei corpi morti, degli ammassi cellulari privi di anima, così, come privati della loro NARRAZIONE, della loro ANIMA sono le immagini pornografiche, gli incontri sessuali in Chat, e molte altre cose che oggi rappresentano ciò che rimane della nostra Cultura.

 

©, 2017

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