Thomas De Quincey – Confessioni di un mangiatore d’oppio

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Thomas De Quincey – Confessioni di un mangiatore d’oppio

  

Nato nel 1785, Thomas De Quincey sarebbe stato  destinato ad ispirare Autori come Baudelaire,  De Musset, Nerval, Gogol e il musicista Berlioz ne la “Sinfonia Fantastica”.

Le sue vicissitudini con l’oppio, hanno le proprie radici in una infanzia solitaria, votata alla fantasticheria e al rapporto prematuro con la morte. Questa è una biografia, in effetti, non dissimile da quella di tanti altri geni romantici. Eppure, questa operetta dal titolo così austero, avrebbe varcato i secoli,avrebbe ispirato molti grandi e meno grandi artisti. In sé essa non ha nulla di eccezionale, anzi, a parte un tono che a volte rasenta il comico, per l’assurdità di certe situazioni, è noiosetta. Leggerla, del resto, ci serve ad aprire una finestra su quelle oscure, misteriose lande della psiche umana, che si estendono nel luogo desolato della tossicomania.


©, 2011

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