VIA PASSARE’ – Si curano gratis gli artisti

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VIA PASSARE’

“Si curano gratis gli artisti” scrisse sulla porta del suo studio in Brera Alessandro Passarè, medico, collezionista, viaggiatore entusiasta (Milano 1927 – 2006). E gli artisti accorsero numerosi. Inizia così, nel cuore della Milano fine anni Cinquanta, con le opere degli amici che ne ricambiavano le cure, una collezione d’arte anomala: opere contemporanee sottoposte a severa selezione qualitativa accanto a pezzi d’arte africana, seconda immediata rivelazione, allora totalmente incompresa in Italia.

La Fondazione Passarè per la promozione e lo sviluppo delle Arti Primarie espone presso la Biblioteca di Via Senato di Milano alcuni esemplari della raccolta e presenta il volume Via Passaré. Alessandro Passaré curato da Pierre Amrouche, noto critico d’arte africana e da Giuliano Arnaldi, sovrintendente della Fondazione.

Il ligneo scrigno della Sala Campanella, piccola biblioteca fitta di libri, è degna cornice di oscure maschere tribali. La brutale stilizzazione archetipica di questi oggetti, chiusi nella loro misteriosa concentrata sintesi formale, dialoga naturalmente con talune eccellenze del contemporaneo: la commovente Dama (1963) di Baj, la rara combustione Bianco Plastica 1 di Burri (1961), il Concetto spaziale (rosa) di Fontana (1965). La Femme di Picasso, matita su carta firmata e datata 2-1-1970 e la Composizione di Carrà, inchiostro su carta firmato e datato1909 probabilmente di poco precedente la pubblicazione parigina del celebre Manifesto del Futurismo. Solo un breve saggio di un fondo che consta di più di trecento pezzi. Lo sguardo appassionato all’arte africana, di cui Passarè divenne in più di quarant’anni uno dei più esperti collezionisti, si rivela in alcune pagine di diario, vivace sequenza di descrizioni curiose, mappe e disegni scrupolosamente appuntati nei numerosi viaggi.

Nata per volontà del figlio Massimo che ne è presidente, la Fondazione ha intrapreso e prosegue un coraggioso progetto per promuovere la conoscenza e la valorizzazione di questo patrimonio su più fronti. Il volume attraverso fotografie, note di viaggio e un’intervista del 2004 ci introduce nella visione del mondo del medico-collezionista,  a coglierne l’originale connubio fra arte e vita. La collezione, dopo l’anteprima parigina del 2007 ora a Milano, troverà sede permanente in territorio ligure.  L’iniziativa “Gli amici di Sandro”, evocando i compagni del Bar Giamaica, Piero Manzoni e gli altri, sarà una raccolta di testimonianze e di opere che restituiranno visibilità, memoria e valore al fervido clima artistico milanese tra fine anni Cinquanta e inizi Sessanta, di cui Sandro fu partecipe. Verrà pubblicato l’intero copioso corpus dei diari di viaggio. Diverse occasioni saranno volte a promuovere la conoscenza delle Arti Primarie, tuttora poco considerate in Italia e a incoraggiare giovani artisti, nello spirito del creatore della collezione. Un progetto-ponte tra Milano e Liguria, ripercorrendo l’itinerario di molti protagonisti di quegli anni. Nella convinzione, con le parole di Giuliano Arnaldi, che occorra, oggi – speculare a una cultura di massa, a“un’arte per tutti” – “un’arte per ciascuno”. L’idea di un museo diffuso, da Albissola Marina a Savona, dove nella Biblioteca delle Arti Primarie dedicata ad Alessandro Passarè troveranno casa i suoi libri.

 

BIBLIOTECA DI VIA SENATO

Sala Campanella, Via Senato, 12 – Milano

Fino al 20 ottobre 2008

P. AMROUCHE – G. ARNALDI

Via Passaré. Alessandro Passaré

Editore Fondazione Passarè, 2007  

Fondazione Alessandro Passarè per la promozione e lo sviluppo delle Arti Primarie

Via Tortona, 86 – Milano 20144

 

©, 2008

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