A.V.S.I. – AFRICA

0
7

A.V.S.I.

“AFRICA”

testo e foto di Franco Fantini

 

AVSI è una O.N.G. nata nel 1972, leader da alcuni anni di un network internazionale di 24 ONG e Associazioni di diversi paesi europei, America latina e Africa, presente in 32 paesi di Africa, America Latina, Medio Oriente ed Est Europeo, con circa 70 progetti pluriennali in corso in vari settori: famiglia e infanzia, recupero delle aree marginali urbane, sanità e igiene, formazione professionale e avvio al lavoro, agricoltura, ambiente, sicurezza alimentare, emergenza. In tutti gli ambiti, il focus è sull’educazione.

Così si legge, in sintesi, nella scheda introduttiva al presente Volume.

Dopo poche pagine, ecco comparire l’immagine in B/N di uno slum di Nairobi, “attraverso i vicoli di una baraccopoli diffidente (…) I bambini accolgono, confortano, con il diritto di chi è la maggioranza della popolazione, la riservatezza di chi è indifeso, che rischia ogni giorno il mondo degradato degli adulti”.

Bambini quali portatori di verità, di candore, che gli adulti violano spesso in nome del profitto, della sopraffazione, verrebbe da dire. Anche loro saranno adulti, prima o poi, e forse perderanno il loro candore, imbracceranno un fucile, compiranno massacri in nome del profitto e della sopraffazione. Non ci sono molte alternative in Africa, o soccombere o coalizzarsi con i guerreggianti, con gli usurpatori delle ricchezze del territorio, che da sempre l’Occidente sfrutta senza alcun rispetto per chi ci vive. A tale proposito si legga il saggio – attuale – di Loretta Napoleoni “Economia Canaglia”, facendo attenzione, ad esempio, al capitolo sullo sfruttamento di alcuni bacini idrici africani a scopo di biopirateria da parte di alcune multinazionali senza scrupoli. Sì, perché la biopirateria, lo sfruttamento indiscriminato di alcuni microrganismi presenti nell’acqua, è l’ultima redditizia frontiera dell’economia canaglia.

Nello slum di Kiberia ci sono bambini adottati da AVSI. Hanno a loro disposizione – per essere educati, per vivere qualche festa spensierata fuori dal degrado, per vestirsi e imparare a lavorare – degli adulti che hanno deciso di non far parte dei guerreggianti, che hanno deciso di sottrarre questi bambini a un futuro con in mano il fucile. “Kizito permette anche un apprendistato una volta finiti gli studi, per entrare nel mondo del lavoro come nella storica fabbrica di mobili della scuola”.

Una piccola bambina guarda da dietro un muro, si nasconde, ma ha negli occhi la fiducia. Tutti questi bambini sorridono. Viene spesso da pensare a  quanto sorridano, con slancio e fiducia, le genti povere del Sud del Mondo. Quando non si ha niente, proprio niente, rimane il sorriso, solo quello. Il Regno dei Cieli appartiene agli umili. Sembra proprio vero. Il benessere, qui da noi, ci ha così induriti, che non si vede mai nessuno sorridere. Speriamo che anche questa ultima, estrema ricchezza, non venga sottratta alla gente dell’Africa.

 

©, 2008

Condividi l'articolo sui social

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here